ARS, Zone franche montane, ddl incardinato in Commissione. Studenti in piazza nelle Madonie

Comitato ZFM, “bene incardinamento ddl 3/2017 in Commissione”. L’istituzione delle ZFM in Sicilia è subordinata, per la copertura finanziaria, alla definizione dei rapporti tra Stato e Regione.

“Accogliamo la notizia dell’incardinamento del ddl 3/2017, sull’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia con grande favore”. Lo dichiarano dal presidio permanente di Castellana Sicula i rappresentanti del Comitato regionale promotore delle ZFM.
“Il presidente Ragusa – aggiungono – fin dal suo insediamento ha dimostrato grande sensibilità rispetto alle proposte che il Comitato ha messo sul tavolo della Commissione attività produttive”.
“Tuttavia – proseguono – continuiamo a tenere alta l’attenzione sull’approvazione in tempi brevissimi della Legge Obiettivo istitutiva delle ZFM, che costituirà l’ennesima occasione per emanare norme rispettose dello Statuto siciliano. Tale legge rappresenterebbe un primo concreto segnale politico tranquillizzante per le popolazioni delle comunità montane della Sicilia”.

Ragusa (FI), presidente Commissione Attività produttive ARS: “Siamo pronti, facciamo nostro il grido di aiuto dei Comuni montani”

“Facendo nostro l’appello dei 132 comuni montani in grande sofferenza economica e sociale, annuncio che in Commissione Attività produttive, il disegno di legge sull’istituzione delle Zone Franche Montane (ZFM) è stato incardinato e pronto per essere trattato. Noi come Commissione siamo pronti per fare il nostro lavoro”. A riferirlo è il Presidente della III Commissione all’Ars, on. Orazio Ragusa del Gruppo parlamentare di Forza Italia, in merito al ddl 3/2017 sull’istituzione delle ZFM in Sicilia, che in quanto alla copertura finanziaria è subordinato alla definizione dei rapporti tra Stato e Regione.

“L’allarme lanciato dagli Amministratori locali e dal Comitato Promotore per l’istituzione delle Zfm al fronte da oltre 1.643 giorni e dall’8 settembre scorso in tenda a Castellana Sicula – conclude Ragusa – è condivisibile, perché l’inarrestabile emorragia di risorse umane e di materie prime non adeguatamente tutelate deve essere tamponata. Sin dal mio insediamento in Commissione ho dimostrato di avere a cuore la tematica che adesso è sponsorizzata da tutte le forze politiche. In tempi non sospetti ho proposto l’introduzione di sgravi e incentivi fiscali in favore degli operatori economici delle aree interne della Sicilia. A seguito della trattazione in Commissione, chiederò un canale preferenziale affinché il ddl possa essere calendarizzato in tempi celeri”.

Sicilia: giovedì studenti in piazza nelle Madonie per le Zone Franche Montane

Anche gli studenti scenderanno in piazza, al grido di “Restiamo in paese”, per chiedere l’istituzione delle Zone Franche Montane (ZFM), “Per tutelare il diritto a vivere in questa terra – si legge nella locandina dell’iniziativa – da uomini e donne liberi con la dignità del lavoro”.
Giovedì 17 ottobre, alle 9.30, si sono dati appuntamento in viale Risorgimento a Castellana Sicula (Pa), città in cui il Comitato regionale promotore delle ZFM ha istituito un presidio permanente. Il provvedimento, da più di cinque anni in attesa di essere calendarizzato dall’Assemblea Regionale Siciliana, concederebbe ai Comuni al di sopra dei 500 metri di altezza e con meno di 15.000 abitanti, sgravi e agevolazioni fiscali alle attività economiche delle comunità montane dell’Isola, che da anni vivono il dramma dello spopolamento a causa della mancanza di lavoro.
Sono migliaia i giovani che nell’ultimo decennio hanno abbandonato il proprio paese natale, per trasferirsi definitivamente al nord o all’estero.
“La situazione è diventata insostenibile – scrivono i rappresentanti del Comitato – abbiamo bisogno di interventi urgenti perché i nostri centri rischiano la desertificazione. Tutte le comunità montane dell’Isola posseggono un patrimonio naturalistico, artigianale, storico e monumentale di grande pregio, che se sfruttato appieno risolverebbe il problema della disoccupazione. Tutto questo è fattibile con una Legge obiettivo che riaccenda, intanto, la speranza delle nuove e delle vecchie generazioni”.


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