200 migranti a Lampedusa, il sindaco: “Paradossale, chi prima non li voleva, ora non li fa partire”

Il sindaco di Lampedusa Totò Martello denuncia l’emergenza migranti: “Chi prima voleva impedirne lo sbarco, ora non autorizza il loro trasferimento”.

“Da capire se ci sia una precisa volontà di creare tensione sulla nostra isola”.

“Quello che sta accadendo a #Lampedusa è paradossale. Prima hanno tenuto i migranti a bordo della #OpenArms per quasi venti giorni davanti la nostra costa, e c’era chi non avrebbe mai voluto farli sbarcare. Ora quei migranti sono tutti sull’isola, con il Centro di accoglienza sovraccarico”. Lo denuncia Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa.
“Nel frattempo è arrivata una nave della Marina Militare Spagnola che è ferma davanti il nostro porto: sono pronti a trasferire una parte dei migranti in Spagna ma chi prima voleva impedirne lo sbarco, ora non autorizza il loro trasferimento.
Il Centro può ospitare 96 persone, e i migranti una volta arrivati dovrebbero sostare 48, massimo 72 ore per poi essere trasferiti in strutture adeguate.
Tutte le persone che erano a bordo della Open Arms sono ancora qui, insieme con loro ci sono altri migranti arrivati in questi giorni. Gli ospiti del Centro sono al momento circa 200.
Resta da capire se alla base si questa situazione ci sia solo un difetto di comunicazione, o una precisa volontà di creare tensione sulla nostra isola”.

Secondo gli accordi, i migranti soccorsi dall’Open Arms dovrebbero essere accolti da Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Lussemburgo.

La nave Audaz della marina militare spagnola, fuori del porto di Lampedusa.

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