Musumeci blocca concessione sabbia della Sicilia per costruire nuovo quartiere nel principato di Monaco

Prelevate nel mare del Golfo di Termini Imerese, 700.000 metri cubi di sabbia sarebbero dovute servire per il progetto di ampliamento del water front di Montecarlo, firmato anche da Renzo Piano.

Ma il Governatore Musumeci per salvaguardare l’ecosistema dei fondali blocca ogni trattativa.

Montecarlo, Principato di MonacoIl Principato di Monaco è il secondo Stato più piccolo del mondo dopo la Città del Vaticano. Il territorio monegasco misura appena 2 Km quadrati, e può espandersi solo verso il mare. Così nel 2013 nasce l’idea di costruire Portier Cove, un nuovo quartiere di 60 ettari che aumenterà le dimensioni del principato del 3%. Portier Cove includerà 120 appartamenti di lusso, 10 ville enormi, una nuova passeggiata sul mare da Montecarlo e un porto turistico. A realizzare l’intervento urbanistico da 2,3 miliardi di euro sarà il gruppo guidato da Société Anonyme Monégasque “Anse du Portier”, in associazione con Bouygues Travaux Publics, con un progetto affidato alle mani di due progettisti francesi, il paesaggista Michel Desvigne e il genovese Renzo Piano. L’intero quartiere sarà costruito su un’imponente infrastruttura marina composta da una successione di 18 cassoni trapezoidali prefabbricati di cemento armato alti 26 metri e di 10.000 tonnellate di peso ciascuno.

Il materiale di riempimento per i cassoni prefabbricati che andranno a formare l’estensione artificiale in mare sarebbe dovuto arrivare direttamente dalla Sicilia, per esattezza dal Golfo di Termini Imerese. Come si legge nel sito della società Seci Real Estate, a cui fa capo l’Arenaria S.r.l., “la concessione, rilasciata ad Arenaria dalla Regione Siciliana, si trova nel mar Tirreno meridionale al largo di Termini Imerese a 120 metri di profondità ed ha una capienza di circa 130 milioni di metri cubi. Ed è proprio qui che verranno prelevate nel 2019 importanti volumi di sabbie per il progetto di ‘land reclamation’ del Principato. Le sabbie sono state scelte dopo accurate valutazioni delle loro caratteristiche tecniche ed ambientali da parte della impresa di costruzione francese che si è aggiudicata l’appalto.”

Lo scorso maggio, il consiglio regionale della pesca svolto a Favignana aveva votato all’unanimità “no” alla richiesta di dragaggio di sabbie nella porzione occidentale del Golfo di Termini Imerese.

A bloccare definitivamente il prelievo è arrivato l’esito negativo del procedimento di valutazione ambientale (VIA) e con esso anche l’esito negativo del procedimento di Valutazione di Incidenza Ambientale (VincA). La motivazione è possibile leggerla direttamente nella delibera firmata dall’Assessore regionale del Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro, e preparata dalla Commissione tecnica specialistica.
“L’area interessata dall’attività di prelievo e dragaggio è caratterizzata dalla presenza di prateria a Poseidonia Oceanica, di coralligeno e di biocenosi a macrozoobenthos” che non hanno permesso alle commissioni di escludere possibili danni all’habitat.

Il governatore Nello Musumeci intervistato dal Tg2 ha ribadito che il prelievo di 700mila metri cubi di sabbia in un’area particolarmente fragile dal punto di vista della fauna ittica, “costituirebbe un suicidio, che non ci possiamo permettere”.

Il principe Alberto di Monaco aveva ricevuto nell’ottobre del 2017 a Palermo la Laurea Honoris Causa in Ecologia Marina.

Tg2 del 13 agosto 2019

Sono intervenuto al Tg2 delle 13 per parlare dello stop della Regione Siciliana al prelievo di sabbia destinata a #Montecarlo#Sicilia #ambiente

Geplaatst door Nello Musumeci op Dinsdag 13 augustus 2019

Massimiliano Parisi

Direttore editoriale