Emergenza Sicilia devastata dal fuoco, Aldo Penna: “Chiederò accesso atti appalto flotta aerea antincendio”

Aldo Penna, deputato alla Camera M5s, dichiara la necessità di un’inchiesta risolutiva che faccia luce sui responsabili dell’emergenza causata dai ricorrenti incendi dolosi in Sicilia.

Aldo Penna
Aldo Penna

“Nell’estate del 2016 un informato Crocetta additava gli ambienti della Protezione civile come responsabili di una sorta di induzione agli incendi; così come nei ritardi e negli ostacoli alle convenzioni con Protezione civile e Vigili del fuoco una robusta spinta verso gli appalti per lo spegnimento”, dichiara Aldo Penna. 
“A differenza di Musumeci che, bontà sua, è rimasto agli incendi per i pascoli e pensa soltanto a offrirsi da stampella al grande partito del nord, almeno il trascorso presidente si sforzava di individuare le nuove e più raffinate cause di questi incendi dolosi.
Come non sottolineare, del resto, l’inquietante coincidenza del mancato decollo dell’appalto per la flotta aerea e il divampare violento degli incendi stessi.
Già nel 2014, del resto, una fonte anonima, proveniente dal mondo dei forestali, in un blog a commento di un articolo, chiese di chiese di andare a guardare l’appalto milionario per la flotta aerea antincendio di cui la Sicilia per legge ogni anno deve dotarsi.
Un appello che va raccolto: per questo chiederò nelle prossime ore, ai portavoce regionali, un accesso agli atti”.

Lo scorso sabato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva dichiarato: “Negli ultimi tre giorni, in Sicilia, sono andati a fuoco 356 ettari – di cui 198 di superficie boschiva – nel corso di 63 differenti incendi. Il Corpo Forestale della Regione Siciliana ha fatto fronte a quest’emergenza schierando sul campo 585 uomini e oltre 100 mezzi terrestri. In 72 ore sono stati impiegati, complessivamente 25 mezzi aerei, tra elicotteri e Canadair, che hanno portato a termine 264 lanci sui roghi che hanno colpito la Regione. Adesso attendiamo l’arresto dei criminali che hanno causato questi roghi, visto che è ormai certo, che non si tratti solo di incendi accidentali”.