In Sicilia si parla di alleanza tra PD e M5s

Faraone accusa apertamente i vertici del suo partito che l’annullamento della sua elezione come segretario del PD in Sicilia sia motivato dalla sua ferma opposizione ad un accordo con il M5S.

Respinta da Di Maio e da Renzi, smentita almeno solo formalmente da Zingaretti, non impossibile per il presidente della Camera pentastellato Roberto Fico, l’alleanza in Sicilia è assecondata dallo zingarettiano Giuseppe Lupo, capogruppo DEM all’Ars.
Viene motivata come una valida strategia da sperimentare nel laboratorio politico siciliano, efficace contro il governo di centro destra del governatore Nello Musumeci.
Sta di fatto che la fine della segreteria del renziano Faraone apre a una nuova stagione politica nel PD dell’Isola, che nel caso di un forte dialogo collaborativo con i Cinquestelle avrebbe immancabili riflessi a livello nazionale.
Intanto però da Roma il PD chiarisce, con una nota a firma del responsabile organizzazione Stefano Vaccari, che il commissariamento del partito siciliano non è politico. Nessun mandato quindi al commissario Alberto Losacco per l’alleanza con i grillini o con qualsiasi altro soggetto. Le scelte politiche locali saranno prese dai siciliani con un congresso da fare al più presto.

Dario Fidora

Direttore editoriale