Declassamento Università di Palermo, Rettore critica Regione. L’Ersu: “Borse di studio raddoppiate, per alloggi attendiamo documenti Unipa”

Università di Palermo declassata, rettore attacca Regione su servizi diritto allo studio, replica secca dell’Ersu: “In un anno borse studenti raddoppiate, triplicate le mense”.

Durante la conferenza stampa di presentazione delle novità per il prossimo anno accademico in vista dell’inizio delle immatricolazioni il prossimo primo agosto, il rettore Micari ha apertamente criticato la Regione e la gestione commissariale dell’ERSU, l’Ente regionale per gli studi universitari di Palermo.

Alle domande dei giornalisti, sul declassamento nella classifica Censis che vede l’Università di Palermo esclusa dalla categoria top dei mega-atenei Micari ha dichiarato che la Regione potrebbe fare di più per il diritto allo studio e le borse di studio per gli studenti, tra gli indicatori utilizzati per stilare la classifica nazionale delle università. Il rettore ha criticato il fatto che l’Ersu Palermo sia commissariato dal 2017, augurandosi che al più presto il governo regionale nomini un presidente competente in tema di diritto allo studio, “perché quello non è un incarico per riempire un posto di sottogoverno”. Sotto attacco anche la legge sul diritto allo studio, secondo Micari priva di risorse economiche adeguate, di recente varata dall’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla, ex rettore dell’Università di Palermo e avversario politico di sempre (Micari nel 2018 era il candidato presidente della Regione Sicilia sostenuto dal PD, Lagalla era uno degli esponenti di spicco dello schieramento poi vincente di centro destra).

Immediata la replica del commissario straordinario dell’Ersu Palermo, Giuseppe Amodei, sul tema del diritto allo studio universitario

“Comprendo che dopo il declassamento dell’Università degli Studi di Palermo – secondo quanto divulgato dal Censis – che lo escludono dalla categoria dei mega-atenei il rettore Fabrizio Micari annunci di voler aumentare il numero di immatricolazioni puntando sui nuovi corsi e sull’internazionalizzazione. Spiace, al contempo, avere la conferma di un rettore che appare poco interessato al dialogo con l’Ersu, come dimostra anche la sua personale assenza  il giorno dell’inaugurazione del nuovo sistema di ristorazione il 30 ottobre scorso.
Stupisce anche che il rettore Fabrizio Micari abbia citato i dati della gestione commissariale dell’Ersu Palermo, forse non conoscendo che nel 2017, sotto regime presidenziale e con la benedizione di un altro governo regionale, sono state erogate 3.000 borse di studio, mentre nel 2018, con l’attuale regime commissariale, ne sono state erogate ben 6.000, ovvero il doppio, sempre che la matematica non sia diventata un’opinione.
Anche sulla politica degli alloggi registriamo una mancanza di coerenza nelle dichiarazioni rettoriali lette sulla stampa: da diversi mesi, aspettiamo che l’Università degli Studi produca la documentazione di certificazione di vulnerabilità sismica dell’Hotel Patria di loro proprietà che consentirebbe la creazione di 80 posti letto, ma a oggi non abbiamo avuto un concreto riscontro.
Inoltre, proprio sotto la gestione commissariale, tra il 2018 e il 2019 si è passati da tre mense universitarie presenti solo a Palermo a nove centri di ristorazione tra Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta.
Ci tengo, quindi, a sottolineare e a rassicurare il mondo accademico e gli studenti universitari – cui destiniamo il nostro quotidiano impegno – che il sottoscritto ha accettato l’onore e l’onere di reggere temporaneamente la governance dell’Ente, non per riempire una casella di sottogoverno come appare da quanto oggi dichiarato dal rettore, ma per amministrare con competenza e coscienza per garantire il diritto allo studio universitario.”


(In copertina, il commissario straordinario dell’Ersu Palermo, Giuseppe Amodei)