“Perché ho lasciato la Lega”. Parla Tony Rizzotto, l’unico deputato regionale eletto nella lista “Noi con Salvini” in Sicilia

Rizzotto accusa: “Assenza di democrazia nel partito”. Critiche verso il ruolo assunto all’improvviso da  Igor Gelarda che, eletto nel Movimento 5 Stelle, in meno di trenta giorni è diventato responsabile in Sicilia.

Il deputato regionale che nel 2017 era stato eletto all’Assemblea Regionale Siciliana nella lista “Noi con Salvini”, divenendo il primo deputato leghista in Sicilia, ha negato di essere stato epulso, spiegando invece i motivi del proprio abbandono del partito del vicepremier, comunicato attraverso sue comunicazioni inviate a Salvini e Giorgetti lo scorso 2 luglio.

Candiani: “La Lega non ha bisogno di cacciatori di poltrone, addio senza rimpianti”.

“Rizzotto non rispondeva più alle direttive del partito, fino alla necessaria espulsione di qualche settimana fa”, ha dichiarato il commissario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani. “Si aderisce alla Lega perché si crede negli ideali portati avanti da Matteo Salvini e non per agguantare una poltrone, approfittandosi del consenso e dei tanti voti che oggi ha la Lega”.

“Dopo il commissariamento del partito in Sicilia – ha spiegato Rizzotto – c’è stato un grave calo nei livelli di dialogo e democrazia interni alla Lega in Sicilia, con l’estromissione non solo dalle decisioni ma anche dai momenti di incontro, di molti di coloro che avevano aderito a questo progetto fin dalla prima ora.
Per di più, si è dato spazio, ancora una volta senza alcun processo democratico, a persone che in poche settimane, da consiglieri comunali di altre forze politiche hanno assunto incarichi di grande responsabilità, come Igor Gelarda, che, eletto fra le fila del Movimento 5 Stelle, in meno di trenta giorni è diventato responsabile dell’organizzazione.”

Altro elemento di contrasto è stato, per Rizzotto “il fatto che non sia stato messo in condizione di poter svolgere il mio lavoro di parlamentare, di contatto fra istituzioni e territorio. Mi si rinfaccia di non aver prodotto attività parlamentare, ma questo è avvenuto perché mi sono trovato di fronte ad una situazione assurda per cui Matteo Salvini mi aveva invitato a rimanere accanto al presidente Musumeci, mentre il Commissario Stefano Candiani ed altri esponenti della Lega lo attaccavano. Allo stesso tempo, nessuna collaborazione è venuta quando ho posto questioni che, da partito di governo, richiedevano l’impegno del Governo nazionale o di strutture nazionali.”

“Non è venuta meno la mia stima per Salvini e Giorgetti – ha aggiunto Rizzotto – ma sicuramente non vi erano più le condizioni per poter svolgere attività politica con questa Lega in Sicilia.”