150 morti, Bartolo: “Vittime naufragio sulle nostre coscienze. Abbiamo impedito alle nostre navi di fare il loro dovere”

Secondo UNCHR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il naufragio di oggi potrebbe essere la peggiore strage del 2019 nel Mediterraneo.

Riferiscono i sopravvissuti che i migranti erano 300 su due imbarcazioni partite dal porto di Khoms, in Libia, a circa 100 chilometri a est di Tripoli.
Un pescatore ha avvisato la Guardia Costiera Libica, che ha tratto in salvo 137 naufraghi. Si temono 150 morti, tra cui donne e bambini

“Abbiamo sulla coscienza altri 150 morti in mare. Nessuno potrà dire che non sapeva, nessuno si potrà sentire estraneo, straniero, rispetto a quello che sta accadendo nel Mediterraneo. Perché abbiamo impedito alle Ong di andare là fuori a salvare vite. Ma quel che è peggio, lo abbiamo impedito alle nostre navi, alla nostra Marina Militare, che ha anche questo dovere”. Così Pietro Bartolo, vicepresidente della commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari interni del Parlamento europeo.

“È appena avvenuto il più tragico naufragio nel Mediterraneo quest’anno”, ha comunicato con un tweet l’UNHCR. “Ripristinare il salvataggio in mare, porre fine alla detenzione di rifugiati e migranti in Libia, aumentare i percorsi sicuri devono avvenire ora, prima che per molte altre persone disperate sia troppo tardi”.


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