Carceri in Sicilia, polizia penitenziaria al collasso. Manifestazione il 26 luglio davanti la Prefettura di Palermo

Ballotta (Fns Cisl): “Il 26 luglio manifesteremo perché la Polizia penitenziaria è al collasso in Sicilia. Il ministro Bonafede passi dalle parole ai fatti”.

“La Polizia penitenziaria opera nelle carceri siciliane in condizioni inaudite, in assenza di sicurezza e con turni massacranti. Va fermato questo meccanismo perverso tutelando questi lavoratori, ingiustamente considerati di serie B”.
Lo dichiara Mimmo Ballotta, segretario generale Fns Cisl Sicilia, che insieme ad altre sigle sindacali manifesterà il prossimo 26 luglio davanti alla Prefettura di Palermo, per chiedere interventi risolutivi che sostengano il lavoro della Polizia penitenziaria.
“Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede – continua Ballotta – in occasione della cerimonia per il 202esimo anniversario della fondazione del Corpo della Polizia Penitenziaria, ha sottolineato come questi lavoratori siano un patrimonio preziosissimo di professionalità, di umanità, di capacità di gestire situazioni pericolose, di dedizione, coraggio e senso dello Stato. Il ministro ha anche ribadito come la Polizia penitenziaria in passato non sia stata adeguatamente valorizzata, aggiungendo che è arrivato il momento di darle la luce che merita”. Il segretario della Fns Cisl Sicilia invita il titolare del dicastero della Giustizia a essere conseguente con quanto dichiarato, restituendo dignità a questo personale che in questa regione è allo stremo delle forze, con un sottodimensionamento di organico di 800 unità.
“Bonafede – conclude Ballotta – passi dalle parole ai fatti, rimpinguando la dotazione del personale e garantendo il rispetto minimo di diritti inalienabili come quello del riposo compensativo e della sicurezza sui posti di lavoro”.


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