Distrutta targa Peppino Impastato nel giardino pubblico al Cep intitolato al giornalista di Radio Aut ucciso dalla mafia

Giusto Catania: “Un brutto segnale per il quartiere. Per questa ragione continuerò il mio impegno nella scuola Giuliana Saladino.”

La targa era stata collocata il giorno prima nel Giardino pubblico intitolato a Peppino Impastato a Palermo, nel quartiere San Giovanni Apostolo, adottato dalla vicina scuola, I’Istituto Comprensivo “Giuliana Saladino” .

“Il Giardino, da tempo versava in uno stato di abbandono”, è il commento che proviene con amarezza dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, “ma grazie all’iniziativa di Michele Maraventano, presidente della VI Circoscrizione di Palermo e della stessa scuola, adesso è stato bonificato e risistemato ed è quindi tornato ad essere un bene comune di cui potranno usufruire i bambini ed i ragazzi del quartiere”.

“La distruzione della targa nel giardino Peppino Impastato al Cep è un gesto che impone la moltiplicazione degli sforzi per chi continua a credere che bisogna investire nella trasformazione della società. Proprio oggi, a seguito di questo sfregio, ho assunto la mia decisione di continuare a fare il dirigente scolastico al Cep, malgrado dal prossimo anno scolastico possa chiedere il trasferimento o, a seguito della nomina ad assessore, andare in aspettativa.” Lo afferma Giusto Catania, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Giuliana Saladino che, da tre mesi, è anche assessore all’Urbanistica e all’Ambiente del Comune di Palermo.
“Peppino Impastato, col suo impegno militante, ha dimostrato che è possibile cambiare il futuro e che i destini umani non sono immodificabili. Davanti a certi gesti infami bisogna decidere come continuare il proprio impegno: ed io oggi ho preso la mia decisione di continuare a lavorare nella scuola del Cep, moltiplicando sforzi ed energie.

Tutte le istituzioni devono continuare ad investire nella riqualificazione degli spazi urbani e lo sforzo che è stato fatto negli ultimi anni deve continuare anche per il futuro. Ecco perché in un quartiere importante e periferico della nostra città è importante lanciare messaggi di speranza. Chi ha rotto la targa, posizionata ieri dalla nostra scuola e dalla sesta circoscrizione, lancia un messaggio inquietante per le nuove generazioni. E questo non possiamo consentirlo.”