Riassegnata scorta ad Antonio Ingroia. Consiglio di Stato accoglie ricorso dell’ex magistrato

I giudici hanno stabilito che per l’ex pm c’è “un rischio non possa ritenersi ad oggi del tutto escluso”.

Ingroia, che per vent’anni si è occupato di mafia come magistrato in prima linea, ha espresso soddisfazione per il provvedimento del Consiglio di Stato che “riconosce di fatto quel principio che in molti avevano dimenticato, ovvero che la mafia non dimentica”.

“La notizia, già diffusa da varie agenzie di stampa, del provvedimento del Consiglio di Stato che ha sospeso i provvedimenti del Ministero dell’Interno che mi avevano revocato la scorta ormai un anno fa, mi restituisce un po’ di fiducia nella Giustizia italiana che negli ultimi tempi andava sempre più incrinandosi”, ha affermato l’ex magistrato, che ringrazia “questi coraggiosi giudici del Consiglio di Stato che hanno applicato le ragioni del Diritto e della Giustizia non consentendo la prevaricazione delle ragioni della politica, che nel nostro Paese spesso prevalgono, perfino nelle aule di giustizia.
Che la decisione sia caduta dopo l’udienza del 9 maggio, giorno dell’anniversario del delitto di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia e dai depistaggi di Stato, mi consente di ricordare questo grande giovane coraggioso, ucciso dall’isolamento e dal sistema politico-mafioso che lo accerchiava”.