Migranti salvati da Marina Militare, Conte apre porti, M5s critici con Salvini su rimpatri. Palermo, Kobena e Orlando: “Accogliere profughi di guerra”

Migranti salvati dalla Marina Militare: Ibrahima Kobena, presidente della Consulta delle Culture di Palermo, “il ministro Salvini li accolga e dia loro protezione in quanto profughi di guerra”
 Grande soddisfazione viene espressa dalla Consulta delle Culture di Palermo per i soccorsi della nostra Marina militare che, a bordo della nave Cigala Fulgosi, ha prontamente salvato 36 migranti in procinto di affondare insieme all’ennesima imbarcazione in preda alle intemperie del mare. Grazie a un intervento immediato sono stati tutti trasferiti sull’unità Stromboli.
«Questa volta  – afferma Ibrahima Kobena, presidente della Consulta delle Culture – i migranti messi in salvo non sono economici ma profughi in fuga dalla Libia, al momento in guerra. Un paese dove c’è un conflitto generalizzato e per il quale motivo ogni soccorso ha diritto di richiedere la protezione internazionale. Secondo la Convenzione di Ginevra, devono essere trattati subito come profughi di guerra. Chiediamo, quindi, al nostro Ministro dell’Interno di rispettare la Costituzione, proprio in virtù del fatto che, in tale contesto, la situazione non lascia dubbi alcuni».

Orlando “Salvataggio naufraghi da parte della Marina e di Mare Jonio conferma obbligo di salvare vite umane”

“Gli interventi di salvataggio di alcuni naufraghi operati ieri dalla nave della Marina Militare Cigala Fulgosi e dalla nave Mare Jonio , confermano ciò che è sotto gli occhi di tutti: salvare vite umane è un obbligo morale e legale cui nessuno può e deve sottrarsi. Ringraziamo i nostri militari che ancora una volta, come tante volte negli ultimi anni, hanno onorato l’impegno di servire la Costituzione e ringraziamo tutti coloro che in questi anni, militari, pescatori, volontari, uomini e donne di mare hanno contribuito a salvare migliaia di esseri umani dalla morte. Sono il loro lavoro ed il loro impegno che hanno salvato il volto e l’anima dell’Italia da una deriva inumana, oltre che pericolosamente incostituzionale. Di fronte a questi risultati, appare evidente che il tentativo del Ministro dell’interno di ostacolare, se non impedire del tutto l’azione di Mediterranea e della nave Mare Jonio è, esso sì, un crimine ed un atto contro la legge e la morale”.

Dai M5S a Salvini critiche per il fallimento della sua politica dei rimpatri

“Salvini scrive a Conte per chiedergli un salto di qualità sui rimpatri? Ma per favore, sono di sua competenza, non faccia lo gnorri. Il fatto che abbia scritto a Conte e Moavero è come una dichiarazione di fallimento. Si prenda anche lui le sue responsabilità. Non aveva detto che avrebbe rimpatriato 600mila migranti in un mese?”. Con queste parole fonti M5S replicano al ministro dell’Interno che scrive al premier Giuseppe Conte ed al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi chiedendo sostegno: ”serve un vero e proprio salto di qualità nella politica estera italiana nella sua collegialità, investendo profili di natura economica-commerciale e di politica estera tout court, ambiti che travalicano le competenze del mio dicastero”.