Sì all’assunzione dei precari nei Comuni della Sicilia. Ok del governo all’articolo 22 della Finanziaria regionale

Comuni liberi dai vincoli della legge Madia, possibile quindi la trasformazione immediata dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.

“Esprimo soddisfazione per questo risultato”, ha dichiarato Bernardette Grasso, assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali, “che mi ha vista impegnata in una lunga e proficua interlocuzione con il Ministero competente. Si era paventata ancora una volta l’impugnativa da parte dello Stato, poi ritirata grazie ai chiarimenti da noi forniti all’ufficio legislativo e al dipartimento della funzione pubblica nazionale. La norma ha così superato il vaglio di legittimità e potremo finalmente chiudere la triste pagina del precariato e dare definitive certezze a tanti lavoratori”.

“È una grande vittoria per la Sicilia”, afferma il deputato regionale Giancarlo Cancelleri, “e, soprattutto, scriviamo la parola fine sull’orrenda vicenda del precariato all’interno dei Comuni siciliani. Oggi questi lavoratori potranno guardare con maggiore serenità al proprio futuro, i sindaci al proprio incarico, i cittadini alle potenzialità dei Comuni, che potranno garantire maggiori e più efficienti servizi. La fine del precariato è finalmente una realtà e questo grazie al M5S che ha bene interpretato la norma e ha sventato una possibile impugnativa, dando tutti i necessari riferimenti e tutte le pezze d’appoggio a chi all’interno del Cdm doveva valutare”.

“Le nuove possibili stabilizzazioni”, commenta il deputato Ars M5s Giovanni Di Caro, “potranno colmare i vuoti di organico di chi lascia per la raggiunta quota 100”.