Braccio di ferro tra Uil pubblica amministrazione e Agenzia delle entrate in Sicilia

Il “caso Sicilia” riguardante le mancate relazioni sindacali tra la UILPA e l’Agenzia delle Entrate si sposta a Roma.

In una lettera al direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore, il coordinatore nazionale UILPA Entrate Renato Cavallaro chiede il ripristino urgente del confronto tra le parti e una risoluzione immediata rispetto alle criticità gestionali e organizzative in atto in Sicilia.
“Carichi di lavoro spropositati rispetto al personale in servizio – si legge nella nota di Uilpa – età media dei lavoratori elevata, assenza di benessere organizzativo e alti rischi professionali sono gli elementi che hanno determinato una situazione di malessere al limite del collasso, aggravata dalla disattenzione dell’Amministrazione: un comportamento che ci ha costretti a denunce e proteste”.
Più in generale, non si tratta di un periodo semplice nel rapporto tra le due parti, anche a livello nazionale: non a caso, oggi 2 aprile si terrà uno sciopero generale dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate proclamato da UILPA, FP CGIL, CISL FP, FLP e CONFSAL UNSA.
L’iniziativa delle sigle trae le mosse dalla mancata definizione ed erogazione delle risorse relative ai Fondi di Amministrazione 2016 e 2017: si tratta dell’ennesimo appuntamento mancato da parte dell’Amministrazione con i sindacati, che stigmatizzano la totale chiusura dell’Agenzia in merito a qualsiasi tentativo di conciliazione relativo alla paventata decurtazione delle risorse.