Suap e attività produttive Palermo. Coordinamento associazioni datoriali incontra assessore comunale Piampiano

Occorrono regolamenti, efficienza degli uffici comunali e l’indizione di conferenze di servizio per risolvere le criticità delle imprese.

Una delegazione ristretta del Coordinamento delle associazioni datoriali di categoria formata dalla portavoce Patrizia Di Dio (Confcommercio Palermo), da Giovanni Felice (Confimprese) e Fabio Sanfratello (Ance) ha incontrato ieri l’assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano per discutere delle tematiche attinenti le imprese e le categorie produttive.

Del Coordinamento delle associazioni datoriali di categoria fanno parte: Confcommercio Palermo, Sicindustria Palermo, Confesercenti Palermo, Confartigianato Palermo, Confagricoltura Palermo, Cna Palermo, Confimprese Palermo, Casartigiani Palermo, Cidec Palermo, Legacoop Sicilia Occidentale, Unicoop Sicilia, Confcooperative Palermo, Federpesca, Agci Sicilia, Ance Palermo. Il Coordinamento, che rappresenta oltre 100.000 imprese che danno lavoro a 250.000 lavoratori, ritiene assolutamente improcrastinabile dare seguito alle legittime richieste delle imprese.

I rappresentanti del coordinamento nel corso dell’incontro hanno sottolineato che “rispetto alla grave situazione economica in città e alle questioni più urgenti non c’è più tempo ed occorre che amministrazione e consiglio comunale si assumano le proprie responsabilità anche per l’approvazione di regolamenti che necessita di definire per dare regole certe alle imprese e a chi desidera investire. Ci auguriamo che l’insediamento del nuovo assessore sia un nuovo inizio – hanno detto i rappresentanti del Coordinamento – saremo assolutamente al suo fianco per tutto il supporto, che rientra nelle competenze e nel ruolo delle associazioni e che dovesse servire. Ma non si possono più rinviare le questioni che stanno a cuore delle imprese cittadine che sono il motore dello sviluppo della nostra città, occorre definire il tempo delle azioni da portare avanti”.

Quanto alle problematiche del Suap, il Coordinamento ha sottolineato che si “assiste, ormai da troppo tempo, a un funzionamento a ranghi ridotti, a una funzionalità claudicante e a meccanismi inceppati in un ufficio che purtroppo allo stato conduce le proprie attività senza la guida di un dirigente competente in grado di far funzionare la macchina amministrativa”.