Cultura, oggi musei gratis. La Regione Sicilia riprende l’apertura gratuita la prima domenica di ogni mese

Domenica 3 marzo tutti i siti culturali siciliani potranno essere visitati gratuitamente. Ritorna l’appuntamento mensile promosso dall’assessorato dei Beni culturali che già tanto successo ha riscosso nei mesi passati.

I musei regionali, le aree archeologiche, i Parchi archeologici e i luoghi della cultura della Regione Siciliana aperti al pubblico saranno visitabili, secondo la collaudata formula che ha visto un successo sempre crescente di pubblico.
Un evento che è diventato appuntamento fisso per cittadini, turisti, appassionati: un modo per riscoprire luoghi di grande bellezza e di alto valore. 
«È una straordinaria occasione – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – per avvicinare i cittadini ai luoghi della cultura. Una bella notizia per coloro che amano l’arte o per chi vuole trascorrere una domenica in modo diverso, ammirando i magnifici tesori della nostra Regione».
Fra le iniziative, oltre alla prima domenica gratuita, è già in programmazione una card di fidelizzazione ai musei regionali e ai Parchi archeologici con una formula che faccia diventare i luoghi di cultura punto di ritrovo e occasione di incontro per i cittadini. Un modo per consentire a tutti di vivere le strutture culturali nel quotidiano e che consenta di entrare gratuitamente tutto l’anno, ogni volta che si vuole, instaurando così un dialogo stretto e dinamico con il territorio. 
«Come già avvenuto nel passato – dichiara l’assessore dei Beni culturali Sebastiano Tusa – ritengo opportuno questo incentivo alla visita per le famiglie, gli studiosi, gli appassionati e i tanti turisti che già invadono le città siciliane. Un modo per fidelizzare i cittadini alle istituzioni culturali che, assieme ad altre iniziative già in cantiere, faranno riscoprire il piacere di una visita al museo, al Parco, a un monumento. Un aiuto per far conoscere maggiormente i luoghi della memoria e della propria storia».

Dario Fidora

Direttore editoriale