Concorso EticArt 2018/2019: l’educazione per immagini e la lezione dello sport

“Ho imparato che il modo di superare un limite è trovare una soluzione. Affrontarlo”. A parlare è Martina Caironi, velocista e campionessa paralimpica italiana.

Le sue parole risuonano all’interno del salone Karol Wojtyla dell’Istituto Magistrale Regina Margherita, insieme a quelle di altri campioni dello sport paralimpico italiano, protagonisti del docufilm  “I limiti non esistono” di Francesca Maria Pinto.

eticartIl video, realizzato dalla Direzione Comunicazione Rai in collaborazione con il Comitato Paralimpico, è stato proiettato durante la giornata di chiusura del concorso EticArt 2018/2019, organizzato dall’associazione Marco Sacchi e dedicato all’etica dell’immagine artistica e il suo valore sociale.
Valorizzazione e promozione dell’educazione all’immagine sono gli scopi dell’associazione, nata in memoria del cineoperatore RAI Marco Sacchi, noto per avere ripreso per primo le immagini della strage di Capaci il 23 maggio del 1992. Il progetto-concorso, al quale hanno preso parte un centinaio di studenti dell’Istituto magistrale statale Regina Margherita e del liceo artistico Statale  “Catalano”, ha avuto come obiettivo l’educazione a un uso consapevole e responsabile delle immagini e il video proiettato in apertura dell’incontro è un perfetto esempio di come queste possano essere usate per veicolare messaggi positivi e raccontare storie di coraggio, perseveranza, sfida dei limiti propri e altrui.
Il tema del concorso è stato ripreso e declinato dagli studenti in elaborati artistici su legalità, accoglienza e apertura alla differenza come valore: “abbiamo riscontrato un approccio ‘etico’ in tutti i lavori, con una impostazione generale ispirata a valori come solidarietà,  condivisione, inclusione sociale, sotto il denominatore comune della oggettività nella comunicazione” – ha spiegato Rosalba Muratori, presidente dell’associazione Marco Sacchi – “Il messaggio che abbiamo raccolto e che lanciamo è che l’espressione artistica si può felicemente coniugare alla correttezza dell’informazione.”

Alla premiazione finale degli elaborati vincenti erano presenti anche Giovanna Marano, assessore alle Politiche Giovanili, Scuola, Lavoro, Salute del Comune di Palermo, il regista Rai Giuseppe Gigliorosso, i docenti dell’istituto Regina Margherita e del liceo artistico Catalano Rosalba De Caro, Rosaria Cascio, Salvatore Messina e Edoardo Albeggiani, Fabrizio Costagliola della Associazione Marco Sacchi.
Dai lavori degli studenti, come dall’esperienza dei campioni paralimpici sullo schermo, è emerso un tratto comune, quello della ricerca di un canale espressivo oltre gli stereotipi. Marcella Li Brizzi, atleta palermitana, più volte campionessa paralimpica di scherma, ha portato agli studenti la sua testimonianza: l’incontro con il limite, con ciò che non si conosce ancora, può essere rappresentato da una cultura diversa o dalla scoperta di una condizione, come quella della disabilità, che impone tempi e spazi imprevisti alla nostra vita e sfida i nostri stessi pregiudizi. In chiusura, l’atleta ha avanzato una proposta, che ha ottenuto il sostegno dell’assessore Marano: coinvolgere gli studenti durante i campionati assoluti e paralimpici di scherma che si terranno a Palermo dal 6 al 9 giugno, in attività di accompagnamento e supporto agli atleti.

Un’esperienza formativa per imparare, sulla scia dell’esempio dei campioni paralimpici, che “i limiti non esistono” e “nella vita non conta ciò che non si è e ciò che non si ha, ma conta ciò che si è e ciò che si è capaci di fare”.