Finanziaria Sicilia approvata, Cisl: “Perplessi nel merito e nel metodo”. Le reazioni del mondo del lavoro e della politica

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato all’alba la Finanziaria, al termine di una seduta fiume durata tutta la notte.

La legge di stabilità è stata approvata con 34 voti a favore e 28 contrari. Raggiunta l’intesa su un maxi emendamento relativo alla copertura dei tagli.

Il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, ha espresso “perplessità nel merito e nel metodo”, rimanendo quindi evidente la precarietà della situazione. E restano aperti tutti i fronti, nell’economia e nella società. “Al presidente Nello Musumeci chiediamo di convocare rapidamente tavoli di confronto con le forze sociali, sulle questioni aperte”

“Governo e Ars sono riusciti, in un modo o nell’altro, ad archiviare bilancio e legge di stabilità dopo solo un mese di esercizio provvisorio. E questo è un dato di cui prendiamo atto. Tuttavia questa manovra suscita forti perplessità nel merito. E non ci convince nel metodo, essendo letteralmente mancato il confronto con le forze sociali”, continua Sebastiano Cappuccio. Per il numero uno della Cisl Sicilia, resta la precarietà della situazione. E restano aperti tutti i fronti, nell’economia e nella società. “Al governatore – dice – chiediamo di iscrivere all’ordine del giorno dell’agenda del governo, il tema del confronto con sindacati e imprese sulle questioni aperte”: la riorganizzazione del welfare regionale, il rilancio delle infrastrutture, il decollo delle Zes, l’accelerazione della spesa, il riordino degli enti di area vasta. La questione del dissesto degli enti locali “anche alla luce della recente sentenza della Consulta”. “A Musumeci – rimarca Cappuccio – chiediamo di convocare rapidamente tavoli di confronto su queste priorità. Perché non farlo equivarrebbe, oltretutto, a giocare male la partita dell’Autonomia in un contesto in cui, sul piano nazionale, è persino messo a rischio il principio di solidarietà e di coesione nazionale”.

Montera, CISL FP Sicilia: “Bene le norme sui precari. Con la Legge di Stabilità regionale approvata questa mattina dall’Ars non rimane più alcun dubbio sulle modalità di stabilizzazione dei precari delle autonomie locali. L’articolo 30 della Finanziaria, così come opportunamente emendato dall’assessore Grasso, sancisce ineluttabilmente il principio che, utilizzando le risorse della Regione, si possono riservare interamente ai precari in servizio i posti previsti nel fabbisogno”. Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, ha voluto sottolineare l’importanza della norma che, di fatto, estende la sentenza del Tar di Palermo di qualche giorno fa e replica alle perplessità della Corte dei Conti. “Una ulteriore conferma – ha aggiunto – della bontà del percorso che stiamo portando avanti per riconoscere i diritti di questi lavoratori e delle loro professionalità”. Approvato sui precari anche l’articolo 34, che sposta al 30 giugno 2019 il termine per trasferire alla Resais, in un elenco speciale e transitorio a esaurimento, quei lavoratori a tempo determinato in servizio negli enti locali in dissesto, in piano di riequilibrio o nelle ex province, che non abbiano provveduto prima alle stabilizzazioni. “Una soluzione paracadute che permette di mettere una pezza a una situazione che merita comunque al più presto un intervento organico”, sottolinea Montera. Infine, il richiamo su una questione “calda”: le ex Province. “Un tema che è scomparso da questa Finanziaria. E non è più tempo di rimandare: gli enti sono al collasso. Ci auguriamo – conclude Montera – che l’incontro organizzato dal presidente Musumeci per lunedì, con i rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, permetta di affrontare la questione dalle fondamenta e di arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione”.

Claudio Barone, segretario Uil regionale: “Operazione di finanza creativa che non risolve problemi e che mette la Sicilia a rischio”.

“E’ una Finanziaria che non affronta nessun problema, serve solo a tirare a campare. Anche l’operazione di finanza creativa – fingere che siano disponibili risorse su cui ancora non c’è una norma – mette la Sicilia in una posizione debole nei confronti del governo nazionale in un momento in cui si sta giocando una partita importante sull’autonomia differenziata per tre regioni del nord. Un vulnus di autorevolezza che rischiamo di pagare caro. Un esempio? Lunedì prossimo è prevista una convocazione dei parlamentari per intervenire sulla disastrosa situazione in cui versano le ex Province, chiedendo di attenuare il prelievo forzoso che penalizza la nostra regione. Con questo scenario, però, sarà più complicato”. Commenta così il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, la manovra appena approvata. E aggiunge: “E’ evidente che non c’è una maggioranza e nessun progetto di governo della Sicilia. Si procede per opportunità elettorali cercando di andare avanti rinviando i problemi. La Uil ha sempre chiesto un confronto che non c’è mai stato probabilmente perché, tranne che roboanti promesse, sui problemi veri la politica non è in grado o non vuole dare risposte”.

Sindacati bancari su riforma credito agevolato

All’indomani del varo della Finanziaria regionale , i sindacati del credito Fabi, Unisin, Fisac Cgil, First Cisl e Uilca Uil chiedono al Presidente della Regione,”se questo Governo vuole realmente intestarsi la riforma del credito agevolato a sostegno dell’artigianato e della cooperazione, di farsi garante del rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori e della definizione della mission degli enti”.

Sunia Sicilia, “Ancora una volta ignorato il problema del disagio abitativo”

“Ancora una volta la finanziaria regionale e i testi del collegato non tengono in nessun conto il problema del disagio abitativo”: lo dice la segretaria generale del Sunia regionale Giusy Milazzo. Il Sunia assieme agli altri Sindacati di settore ha chiesto che nella finanziaria regionale ci sia un finanziamento per l’edilizia popolare sia per la manutenzione del patrimonio abitativo sia per la realizzazione di nuovi alloggi. “Si sceglie invece- afferma Milazzo- di non investire su uno dei problemi sociali più drammatici così, come dimostrano l’altissimo numero degli sfratti , le morti dei senza tetto e i tanti casi di cui si occupano ogni giorno i mass media.

Alessandro Aricò: «Scongiurati i tagli, è stata superata una prova difficile. Ora l’Ars abolisca il voto segreto»

«La coalizione di governo che sostiene Nello Musumeci ha superato una prova difficile, contro tutto e tutti. Abbiamo dovuto fare letteralmente i conti con una pesante eredità, tuttavia la Finanziaria appena approvata è la migliore possibile in queste condizioni e per la prima volta negli ultimi 15 anni ha avuto il via libera dopo solo un mese di esercizio provvisorio».
Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: «Sono stati scongiurati gran parte dei tagli previsti in un primo momento, garantendo ad esempio i necessari fondi alle categorie più deboli, all’Esa, ai consorzi di bonifica, ai forestali e al mondo della cultura e dello sport. Importanti pure il salvataggio di Riscossione Sicilia, la stabilizzazione del personale penitenziario sia medico che sanitario, le premialità per i Comuni virtuosi, l’incremento dei fondi per il trasporto pubblico locale con attenzione particolare all’Amat di Palermo e l’aver ribadito che il percorso di stabilizzazione di migliaia di precari degli enti locali potrà continuare. Confidiamo ora in una positiva interlocuzione con il governo nazionale».
Infine, Aricò sottolinea: «La coalizione di governo ha anche condiviso alcune proposte delle opposizioni, dimostrando con i fatti che il nostro appello a un leale confronto in aula era sincero. Spiace, quindi, aver dovuto assistere anche ad atteggiamenti irresponsabili di chi si è nascosto dietro il voto segreto, anacronistico e da abolire prima possibile».

Marianna Caronia: “Qualche buona norma, ma manca cambio di approccio complessivo.”

“Questa finanziaria contiene alcune, poche buone norme, cui ho dato il mio contributo, ma nel complesso è una finanziaria che non contiene i provvedimenti strategici e il cambio di approccio complessivo di cui la Sicilia ha bisogno.”
Con queste parole Marianna Caronia spiega il motivo dell’abbandono dell’Aula ieri sera nel corso della discussione sulla Finanziaria e quindi la sua assenza al momento del voto. “La mia è stata una scelta sofferta ma consapevole – prosegue Caronia – di fronte ad una legge con evidenti coperture finanziarie in alcuni punti fantasiose, rimodulate in modo estemporaneo e che renderanno difficile il confronto con il Governo nazionale.”
Per la parlamentare, “i provvedimenti per una riscossione che tuteli sia il servizio sia i lavorotori, la valorizzazione di alcune eccellenze fra le scuole siciliane ed il sostegno dato ad AMAT per il rilancio del trasporto sostenibile su gomma sono tutti punti buoni di questa legge, ma non cancellano i tanti buchi di incertezza che rimangono per il futuro di migliaia di lavoratori che nonostante le buone intenzioni restano per ora dei precari. Soprattutto resta un quadro complessivo che non sembra adeguato alle esigenze della nostra regione.”
Per quanto riguarda i rapporti con la maggioranza e con il Governo, Caronia chiarisce di sentirsi “e di restare una deputata della maggioranza, perché resto fedele a quanto abbiamo promesso agli elettori nel 2017 nel sostenere in modo convinto Nello Musumeci per un progetto di rilancio della Sicilia. Ma credo che l’esercizio della libertà di coscienza e del mio voto fosse dovuto di fronte a questo provvedimento, perché la fedeltà agli elettori viene prima di qualsiasi vincolo di coalizione.”

L’assessore Roberto Lagalla esprime soddisfazione per il risultato ottenuto dal governo in materia di istruzione.

“Nonostante le concitate fasi di approvazione della legge finanziaria abbiano limitato la possibilità di introdurre alcune norme specifiche ed urgenti per il mondo della scuola, non posso che osservare come la manovra contabile del governo abbia consentito di sconfessare le cassandre che avevano ventilato la contrazione delle risorse destinate all’istruzione scolastica e universitaria”, afferma l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla. “Infatti, nella riformulazione tecnica di bilancio, sono stati rimpinguati, fino all’equivalenza con gli stanziamenti dell’anno precedente, capitoli di spesa strategici destinati ai consorzi universitari, agli Ersu per il diritto allo studio, alle scuole paritarie e all’assolvimento dell’obbligo scolastico in formazione professionale.
Né hanno subito penalizzazioni, rispetto all’esercizio precedente, le voci relative al funzionamento degli istituti scolastici statali e regionali. Alla vigilia della prossima trattazione parlamentare della legge per il diritto allo studio, conforta rilevare che la spesa pubblica per l’istruzione si conferma una priorità per il governo Musumeci e per il Parlamento siciliano.”

M5s. Niente rifinanziamento delle misure contro la violenza di genere, Zafarana: “Governo vergognoso e indifendibile”

Nessun sostegno del Governo al rifinanziamento delle misure contro la violenza di genere. L’emendamento a firma di Valentina Zafarana  che stanziava un milione di euro e, in subordine, 500 mila euro, a favore dei Comuni  per iniziative di informazione e prevenzione, borse di studio e per il  finanziamento di case di accoglienza e centri antiviolenza, non è stato nemmeno discusso per mancanza di copertura finanziaria.
“Sarebbe più corretto dire – afferma Zafarana – per mancanza di chiara volontà politica, visto che per le cose che interessavano ad esponenti della maggioranza le coperture sono state trovate. Per il settore saranno tempi durissimi, visto che la cifra a disposizione è al di sotto di 100 mila euro. Anche di questo il governo potrà dirsi orgoglioso. A ben vedere l’unico mirabolante risultato di cui Musumeci potrà vantarsi è quello di aver portato a casa una pessima manovra con qualche giorno di anticipo rispetto agli anni precedenti. Contento lui…”.

Ecco invece l’elenco delle norme M5S approvate in Finanziaria
Colonnine di ricarica per le auto elettriche nelle autostrade siciliane
Buone notizie per i proprietari delle auto elettriche. Un emendamento M5S, a firma di Luigi Sunseri, prevede l’obbligo, per i titolari di impianti di distribuzione di carburante nelle autostrade o nei raccordi autostradali della Sicilia, dell’installazione, entro 12 mesi, di colonnine per la ricarica veloce di auto elettriche.

Certezza dei pagamenti per i professionisti del settore edile
Approvata la norma (proposta dai deputati Trizzino e Ciancio) sulla certezza dei pagamenti dei professionisti del settore edile D’ora in poi chiunque vorrà ottenere un titolo edilizio (qualunque esso sia) dovrà prima dimostrare di avere pagato l’architetto, l’ingegnere o il geologo cui ha commissionato i lavori. Si tratta di una norma che restituisce dignità ai giovani professionisti che spesso non vengono pagati al termine della loro attività.
Le imprese che utilizzano la blockchain tra quelle per l’agevolazione al credito
Anche le imprese innovative che utilizzano la tecnologia di tracciabilità blockchain tra quelle a cui destinare interventi di sostegno per l’agevolazione al credito. Questo grazie ad un emendamento a firma di Jose Marano, Valentina Zafarana e Angela Foti, integrato nell’articolo 3 del testo della Finanziaria. Tra le beneficiarie anche le start up e l’imprenditoria femminile.

Rinnovo cda dell’Ersu
Un articolo approvato in aula e inserito con un emendamento dal M5S (prima firmataria Gianina Ciancio), consente il rinnovo dei cda dell’Ersu dopo anni di gestione commissariale. Si tratta di un fatto molto importante perché consente a questi enti di programmare in maniera puntuale le proprie attività e organizzare al meglio i servizi, ma soprattutto perché permette il rientro della rappresentanza studentesca in questi organismi, per troppo tempo lasciata fuori dalle decisioni che riguardavano aspetti importanti della vita universitaria.

Parchi archeologici, utilizzo fondi per campagne di scavi.
Tra gli altri emendamenti del M5S approvati dall’aula, quello che consente ai parchi archeologici l’utilizzo dei fondi per le campagne di scavi e l’estensione del fondo di progettazione della cassa depositi e prestiti a tutte le stazioni appaltanti del territorio regionale. Entrambi questi emendamenti sono a firma di Di Paola.

Benefici per famiglie di adottati
Una norma a firma Antonio De Luca corre incontro alle famiglie con soggetti adottati, consentendo la concessione di contributi fino al 50 per cento delle spese sostenute nei due anni successivi all’adozione per le spese sostenute per pagare psicologi, logopedisti, pedagogisti e per l’inserimento sociale e scolastico degli adottati.

Limitato il taglio alle somme necessarie al funzionamento degli enti lirico-sinfonici e delle associazioni musicali e teatrali.
Anche grazie al pressing fatto dal M5S nelle commissioni di merito e nella commissione Bilancio è stato ridotto il taglio per teatri ed enti lirico sinfonici. “C’è comunque ancora da fare su questo versante”, ha commentato Gianina Ciancio.


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