Altadonna PD ai disoccupati: “Volete sapere come ottenere il Reddito di Cittadinanza? Sarò il vostro navigator”

Salvo Altadonna, consigliere PD della V Circoscrizione di Palermo, nonché vicesindaco del Comune di Cerda con delega alla Pubblica istruzione, si schiera con tutti i disoccupati che aspirano al reddito di cittadinanza. Con ogni cavillo anche borderline utile ad ottenere giustizia sociale.

Consigliere ci spieghi la sua posizione, quantomeno discutibile.

Certo con piacere. Da mesi Luigi Di Maio e i suoi sodali tentano di lobotomizzare il popolo italiano proponendo il mantra che vede il reddito di cittadinanza come la cosa più comunista fatta negli ultimi 50 anni e quindi il PD che non condivide il provvedimento non solo non è di sinistra ma addirittura è contro tutti quei cittadini che sono considerati ultimi. A nulla sono valse le evidenze che il PD, ma non solo, ha, in modo inequivocabile, esposto per tentare di spiegare le storture di un provvedimento palliativo ed iniquo. Oggi Di Maio e la sua riserva Di Battista montano un caso su un consigliere del PD di Monreale che sembra aver suggerito i modi per aggirare i paletti di accesso al rdc.

Quindi lei difende il Consigliere in questione?

Guardi, io mi sento un uomo di sinistra ed orgogliosamente del PD, nonostante le contraddizioni dello stesso, ma non voglio, in questa occasione, intervenire né da garantista né da amico di un consigliere del proprio partito, vorrei intervenire perché convinto che aiutare gli ultimi ad ottenere un beneficio che qualcuno gli aveva promesso sia un mio dovere.

Ci spieghi meglio.

Il rdc era stato pensato e promesso per 6 milioni di disoccupati e non per 1 mln scarso. Il rdc doveva abolire la povertà e non mitigarla creando nuova divisione sociale. Sicché se due soggetti non hanno nulla nella vita se non essere marito e moglie, credo sia mio dovere da comunista metterli nelle condizioni di potere accedere entrambi al rdc anche se questo dovesse voler dire consigliare loro la separazione legale ad esempio o alcune variazioni dello stato di famiglia.

Cioè lei istiga allʼillegalità?

No, io istigo alla giustizia sociale. Migliaia sono i soggetti ritenuti lavoratori da questi dei 5 stelle. Ma è lavoratore colui che percepisce un fisso di 250 euro mensili e delle ridicole provvigioni? È lavoratore colui che percepisce 400 euro mensili per lavorare ad un call center? La verità è che i 5 stelle sono dei grandiosi pusillanimi ma dei pessimi comunisti. Sono il peggio che questa Italia nonostante le sue contraddizioni meritasse. Allora la mia reazione Politica è sfidarli sul loro terreno di gioco. Studierò per filo e per segno il provvedimento e mi porrò da facilitatore per tutti coloro che possono con elusioni legittime del sistema raggiungere il rdc. Separazione Legale, donazione di immobili, cambio di stato di famiglia etc.., lʼunica cosa che riterrò di denunciare sarà il lavoro nero, vero cancro della questione. Quel lavoro nero che sarà incentivato dal rdc.

Quindi non crede neanche che saranno fatte le proposte di lavoro a chi percepirà il rdc?

Solo dei pazzi in malafede possono immaginare che il Governo Renzi o precedenti, avesse milioni di posti di lavoro in un cassetto e per una sorta di capriccio non venissero dati. Bisogna essere seri e guardare alla storia non troppo remota del sud. Articolisti, LSU, PIP, Cooperative e chi più ne ha più ne metta, sono tutti fenomeni nati con lo stesso principio del rdc, ovvero, assistenzialismo cieco. Nel provvedimento è prevista la possibilità di occupare per circa 8 ore settimanali i fruitori del rdc, presso gli enti locali. Storia già vista. Nasceranno dopo poco i sindacati di questi “lavoratori anomali” che inizieranno una battaglia per la stabilizzazione.

Di Maio ed il Governo parlano nel provvedimento anche di lavoro vero presso aziende private, anche quello le sembra fantasia?

Da un lato credo che il Sud abbia poche opportunità di offrire lavoro dipendente ma molte di creare lavoro autonomo ma magari su questo sarebbe il caso di approfondire meglio. Oggi mi limito ad evidenziare che è ovvio che fatta una ricognizione attenta si potrebbe giungere a qualche offerta di lavoro disponibile ma anche qua nascono dei dubbi. Facciamo lʼesempio di un 50enne non automunito che con 500 € di rdc (+ 280 di contributo affitto). Destinatario di una proposta di lavoro a 100km dal suo comune. Bene questo soggetto può agire in tre modi. Il primo adeguarsi alla norma fare 200km al giorno, dimenticare se la possiede la sua formazione e credere d’essere diventato lavoratore finché la sua psiche facendo due più due non sintetizza il fatto che non c’è miglioramento nella condizione di vita. Il secondo rifiutare l’offerta sperando nelle successive due chiamate, continuando magari l’attività in nero già svolta. Il terzo rifiutare il rdc e continuare beatamente ad arrangiarsi.

Lei ha avuto un CAF in passato, ma questi 6mln di disoccupati secondo lei come hanno vissuto in questi anni?

Anche questo argomento andrebbe approfondito con attenzione. Quando avevo il CAF spesso mi capitava che si presentasse un utente che dall’analisi della situazione economica e familiare risultava aver diritto a: bonus luce, gas, acqua, rei, bonus tre figli, contributo alloggiativo, esenzione ticket etc… benefici che se sommati fanno buona parte del reddito di una famiglia con due lavoratori impiegati. A questo in molti casi va aggiunta l’attività sommersa ed il reddito è fatto. Famiglie complicate intendiamoci e vite non facili ma tutto esentasse a differenza della citata famiglia con due lavoratori ad esempio statali.

In conclusione cosa farà nella pratica?

Il navigator, è chiaro. Secondo lʼanalisi delle situazione di partenza del cittadino non mi limiterò a dire se il rdc spetta o meno ma consiglierò i percorsi possibili per legge al fine di ottenere il rdc.

Non teme di poter essere sospeso dal Partito?

Il PD non ha sospeso amministratori che hanno fatto scelte molto più spinte ma comunque sono pronto anche a questo per difendere la Politica. Oggi tutto ruota sullʼimpatto mediatico che si dà ai temi e non più sul loro contenuto reale. Io voglio tornare a parlare ed agire secondo le giuste regole della Politica. Tra queste anche la lotta di classe e vorrei che a tornare a parlarne fosse la classe dirigente del mio partito.