Ma questi inglesi li hanno i picciuli?

I tifosi mandano a dire all’ex presidente del Palermo Calcio che ai domiciliari non ce lo hanno di certo mandato i palermitani; Zamparini se li è procurati da solo.

Diciamoci la verità… recentemente in tanti tifosi rosanero, e chi scrive è fra questi, abbiamo fatto pressione perchè Maurizio Zamparini lasciasse ad altri la proprietà dell’U.S. Città di Palermo insoddisfatti, come ci siamo da tempo dichiarati, della avventurosa gestione societaria negli ultimi anni.
Aggregati in gruppi mediatici o singoli, attirandoci non poche e spesso feroci critiche, gli abbiamo mandato un chiaro e ripetuto segnale disertando gli spalti dello stadio, costo altissimo e pagato con non poca sofferenza da chi in passato o al presente, Favorita o Barbera, sotto passate dirigenze, in qualsiasi categoria, in curva, gradinata, tribuna, al sole cocente o sotto pioggia battente, di giorno o in notturna, in linea con la propria essenza di tifoso sempre e comunque fedele non aveva mai minimamente concepito di far mancare la propria presenza.
Diciamoci la verità … meglio sarebbe stato per l’immagine della Società, della Città e della tifoseria tutta se l’ex “patron”, faccio uso di una pietosa metafora, fosse uscito anzi tempo dalla porta principale della sede di Viale del Fante; lo avrebbe fatto di sicuro a testa alta e non, come accaduto, ingloriosamente da una porta del retro e per giunta “accompagnato”. Ma tant’è! Altre e tante considerazioni a parte, inaccettabili certe sue quanto rabbiose esternazioni in tempo reale da “tigre ferita”: assurdo, ai domiciliari non ce lo hanno di certo mandato i palermitani; Zamparini se li è ben bene (o mal male) confezionati da solo. Fosse finita solo qui ed ora avanti con i nuovi proprietari “made in England” ci metteremmo tutti la firma ma a breve, a seguire, altra ardua sentenza: mancherà a noi tifosi rosanero la penna o agli inglesi i “picciuli”?