Licenziare Stellone? Ma siate seri…

Ci risiamo: nelle stanze dei bottoni dello stadio Barbera certi vizi sono duri da perdere e, ufficialmente finita la gestione Zamparini, mangia allenatori per eccellenza, sembra che si ventili la possibilità di esonerare l0allenatore Stellone, dopo le due sconfitte consecutive di inizio girone di ritorno.

Per l’allenatore romano, subentrato a Bruno Tedino a inizio stagione, sono state le prime sconfitte in campionato. E si vocifera di un ritorno di Delio Rossi, con Francesco Guidolin il tecnico più vincente e più amato dai tifosi rosanero.
Sembra follia, pura follia, figlia di una mancanza di idee e di conoscenza del calcio e della Serie B, oltre che di un distacco dalla realtà. Come si fa a mettere in discussione un allenatore che ha sollevato il Palermo dal grigiore della gestione precedente, portandolo in testa alla classifica e con un margine che gli ha consentito di restare primo anche dopo le due sconfitte di fila? Avremmo trovato la cosa plausibile se al timone della società ci fosse stato ancora Zamparini. Ma lui non c’è più, vero? Una decisione del genere potrebbe essere giustificata soltanto se il tecnico avesse lo spogliatoio contro. E’ così? Non crediamo. L’unico malumore emerso è quello del procuratore di Embalo, andato via, e Fiordilino, che potrebbe andarsene.

Sembra piuttosto che, alla base, ci siano contrasti con Rino Foschi, per presunti screzi legati a un mercato fin troppo fermo e a richieste formulate dall’allenatore, scavalcando Foschi. Sarà, ma sembrano comunque cose da pazzi, quando l’obiettivo sportivo, la promozione, dovrebbe vedere tutti quanti remare nella stessa direzione. Per quello che la Serie A comporterebbe, non soltanto per quel che riguarda il campo. Invece, intorno al Palermo, purtroppo, c’è soltanto troppa confusione, a livello di società, con qualcuno che teme addirittura per il futuro, immediato e non soltanto, specialmente dopo gli arresti domiciliari disposti per l’ex patron e per alcuni articoli di stampa sullo stato di salute dei conti del club e sulla mancanza di atto concreti della nuova proprietà. Senza contare la posizione pencolante dello stesso Foschi, che la nuova dirigenza sembra, con i suoi atti, voler proprio spingere ad andare via.

In questo contesto, l’unico a non dover essere messo in discussione dovrebbe essere proprio l’allenatore, il solo in grado di tenere unito e di motivare lo spogliatoio che, ricordiamolo, non può contare su alcuni giocatori importanti perché infortunati, come Nestorovski, o non al meglio della forma fisica e psicologica (inutile fare nomi…). Chi, in queste condizioni, potrebbe fare meglio di Stellone? Non ha senso evocare nomi di ex che, in situazioni completamente diverse hanno fatto volare il Palermo e sognare i tifosi. Non è rispettoso per lo stesso Stellone nè per Delio Rossia. Quanto agli altri nomi, siamo seri, per favore.


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