Marino e Zacco replicano a critiche Di Dio su Suap Comune di Palermo

Non sono piaciute al vicesindaco Sergio Marino e al presidente della Commissione Attività produttive Ottavio Zacco le parole usate nei confronti della burocrazia dello Suap da Patrizia Di Dio, portavoce del Coordinamento delle associazioni datoriali di categoria di Palermo.

Le 15 sigle delle imprese palermitane in questi giorni hanno chiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale sull’emergenza rifiuti e sulla scarsa efficienza dello sportello unico per le attività produttive.

Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo ha denunciato che in Consiglio comunale decine di regolamenti che riguardano gli esercenti sono fermi da anni, scoraggiando piccoli e grandi investitori. E sullo sportello unico per le attività produttive ha dichiarato: “Il Suap non funziona, si è costretti a scontrarsi con una burocrazia torbida, anticamera del clientelismo”

“Le gravi parole rivolte contro i dipendenti del SUAP non sono all’altezza del prestigio e della credibilità dell’organizzazione da cui provengono”, ha replicato l’assessore alle Attività produttive, Sergio Marino. “Mi auguro che siano state solo frutto di un momento di sfogo e sono certo che la presidentessa di Confcommercio non abbia inteso in alcun modo offendere i lavoratori del Comune, né adombrare sospetti sulla legalità del loro operato”.

Il consigliere comunale Ottavio Zacco, presidente della VI Commissione Consiliare “Attività produttive” ha commentato: “Condivido le esigenze e le preoccupazioni del coordinamento delle associazioni di categoria, ma leggo con stupore le dichiarazioni della Presidentessa di Confcommercio, secondo la quale al SUAP vi sarebbe una “burocrazia torbida anticamera del clientelismo”.

“Se la dottoressa Di Dio ha elementi concreti che possano fare anche solo ipotizzare torbidità o peggio clientelismo, è suo preciso dovere formalizzare denunce alla Magistratura, altrimenti si astenga da gratuiti insulti e accuse ai lavoratori che con sacrificio portano avanti il lavoro. Credo sia più costruttivo continuare un percorso collaborativo e di condivisione con le Categorie produttive, evitando propagande che diventano distruttive.
È chiaro che necessita una riorganizzazione del Suap e su questo si sta lavorando con il Sindaco e con l’assessore perché ritengo che il Suap sia il cuore pulsante della città e pertanto ha bisogno di dirigenti e di personale tecnico e amministrativo per ridurre al minimo i tempi di attesa.
Intanto in consiglio comunale abbiamo condiviso con tutti i gruppi politici che finiti gli atti finanziari, dobbiamo da subito iniziare ad affrontare i regolamenti per dare regole certe a chi investe, nonostante la grave crisi”.