Stop glifosato, tavolo di coordinamento all’Ars. Usb: “Stop pesticidi. Diritto alla sovranità alimentare”

Venerdì 11 gennaio alle ore 10:30 in Assemblea Regionale Siciliana, nella Sala Rossa “Pio La Torre”, il tavolo di coordinamento Stop glyphosate

La Federazione del Sociale USB Catania, insieme agli altri firmatari del manifesto “StopGlifosato”, parteciperà, presso  l’Assemblea regionale siciliana, con i rappresentanti di associazioni, enti, istituzioni pubbliche, all’incontro promosso dalla deputata M5S Valentina Palmeri con il presidente dell’Assemblea Gianfranco Micciché ed alcuni deputati siciliani.
Scopo dell’incontro, chiedere la costituzione di una sottocommissione parlamentare specifica per regolamentare la limitazione dell’uso del glifosato, per la modifica dei regolamenti agro-ambientali  sugli incentivi a chi  usa il glifosato nell’ambito dell’agricoltura, per l’organizzazione di un seminario, presso il Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo, sull’utilizzo del glifosato.

L’USB, da sempre, sostiene il Diritto alla Sovranità Alimentare, contribuendo principalmente con le lotte dei braccianti agricoli che hanno determinato il processo di organizzazione e di sindacalizzazione nella filiera agricola. E, al tempo stesso, evidenziando la necessità della creazione di un’alleanza tra contadini, braccianti agricoli e consumatori per un cibo sano , contro ogni forma di sfruttamento, contro il caporalato mafioso, diffusissimo nella filiera dell’agroindustria, contro la grande distribuzione nazionale e multinazionale e la Politica Agricola Comune (Pac) imposta dall’Unione Europea ai cittadini, con le sue politiche anti-sociali.

“Auspico che i lavori di un coordinamento regionale apolitico – spiega Valentina Palmeri – mossi solo dell’impegno civico, possano ottenere buoni risultati in merito al tema dello stop immediato in Sicilia al gliphosate ed, eventualmente, anche ad altre molecole letali come per esempio i neonicotinoidi ed il clorpiriphos. Mi auguro che, oltre a chi è già impegnato su questo tema, questo gruppo di lavoro possa essere sempre più partecipato e condiviso tra i cittadini, tra i rappresentanti della società, delle associazioni, dei comitati e della cittadinanza attiva e scientifica, affinché si possa dare impulso e accelerare un percorso legislativo regionale che porti a vietare l’utilizzo di questi veleni in Sicilia e, quindi, alla conversione di molte pratiche, non solo agricole, al rispetto della salute umana e dell’ambiente”, conclude Palmeri.