“Leggete e bevetene tutti”, di Elisabetta Musso. Presentazione il 10 gennaio da enoteca Butticè Palermo

Un vademecum essenziale, scritto con passione, utile per chi il vino lo beve ma anche per chi lo serve, per chi si avvicina per la prima volta e per chi si considera intenditore.

Presentazione giovedì 10 gennaio alle ore 18 alla Premiata Enoteca Butticè di Palermo

Arriva in libreria Leggete e bevetene tutti. Guida irriverente per allegri bevitori, scritto da Elisabetta Musso ed edito da Dario Flaccovio: un vademecum essenziale, scritto con passione. Sarà presentato, giovedì 10 gennaio alle 18 alla Premiata Enoteca Butticè (piazza S. Francesco di Paola, 12). Dialogheranno con l’autrice i giornalisti Antonello Ravetto Antinori e Fulvio Viviano. 

Obiettivo del libro non è certo quello di formare i lettori in una materia così vasta e com­plessa, ma piuttosto quello di fornire poche e mirate linee guida per procedere alla scelta del vino senza timore di sbagliare o di essere malamente censurati dagli addetti ai lavori o da quelli che vengono definiti enofighetti. Letto tutto d’un fiato, equivale a un corso full-intensive “abilitante” a parlar di vino, senza più rischiare figuracce!
Il sommelier è una figura professionale importante per la comunicazione del vino, ma è sempre più legata a un immaginario formale e a schemi linguistici improbabili, tanto da farne spesso oggetto di satira e parodia.
Con una prosa elegante, a tratti esilarante, a tratti dissacrante, Elisabetta Musso sfata in questo libro leggende metropolitane che da sempre accompagnano gli incubi di rivenditori e sommelier. Scandagliando gli episodi più esilaranti e gli equivoci più frequenti in cui ricadono i consumatori si trae lo spunto per sorridere, fare luce sugli errori più comuni e umanizzare la figura del sommelier, spogliandolo dalle sue vesti formali e ingessate, avvicinandolo al consumatore, dal quale è comunque unito dalla comune passione per il vino.


Elisabetta Musso, classe 1983. Avvocato di mestiere e sommelier per vocazione. Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Ateneo di Palermo e l’abilitazione all’esercizio della professione, abbandona la retta via forense per intraprendere quella del vino.  Nel tempo libero adora bere, leggere, mangiare e tormentare amici e conoscenti sull’importanza di “bere consapevolmente”. 
Non chiedetele qual è il suo vino preferito (ne cambia uno all’ora) né quanti anni ha (fatevi il conto). Ama follemente la sua terra, il vino, la musica e Miles Davis.