Al via il ripristino della rete sentieristica nel Parco delle Madonie, cofinanziato dall’assessorato Territorio e Ambiente

La valorizzazione del patrimonio ambientale, ampliando l’offerta dei servizi turistici, potrà avere effetti positivi sulla destagionalizzazione in un territorio già ricco di musei tematici e aree di pregio classificate come Global Geopark Unesco

Assegnato ad un tavolo tecnico il compito di definire il progetto con il quadro economico di dettaglio per i lavori di manutenzione e ripristino della rete sentieristica nel Parco delle Madonie. Questo grazie all’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro e all’interesse istituzionale mosso dal commissario dell’Ente Parco Salvatore Caltagirone che hanno individuato i fondi necessari, 1.095.320 euro a carico dell’assessorato e 400.000 euro da parte del Parco.

Risale al lontano anno 1999, la sottoscrizione della convenzione tra l’Ente Parco, il competente Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e l’Azienda Regionale Foreste per l’avvio dei lavori di manutenzione della rete sentieristica, che si sarebbero dovuti realizzare, così come previsti nell’ambito del Programma Triennale Ambiente 1994-1996 del Ministero dell’Ambiente, all’interno delle aree demaniali ricadenti in area protetta. Il finanziamento che era stato allora concesso all’Ente Parco delle Madonie, ammontava a circa 1.704.308 euro rispetto alla complessiva somma prevista in progetto di 2.138.675 euro.

Parco delle Madonie, sentieri naturalisticiI lavori che avevano avuto inizio a seguito della perizia di variante e aggiornamento dei prezzi da parte dell’Azienda Foreste Demaniali, furono poi interrotti, a causa dei mancati trasferimenti in conto capitale, dovendo l’assessorato Regionale ai sensi della L.R.47/77 provvedere all’emissione dei mandati di pagamento, in subordine allo stato d’avanzamento dei lavori effettuati.
Dopo circa un ventennio, l’Ente Parco delle Madonie, grazie ad una politica attenta e mirata sul territorio per una crescita economica sostenibile e a basso impatto ambientale, stratificata a più livelli e settori, potrà così ri-beneficiare da parte dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente della residua disponibilità di somme pari a circa 1.095.320 euro che erano stati inizialmente stanziate per i lavori di manutenzione e ripristino della rete, ma rimaste ancora inutilizzate da parte della Regione.
Il co-finanziamento dell’Ente Parco, ammonterà invece, a seguito delle operazioni di assestamento bilancio, a circa 400.000 euro. Ultimo step è previsto, per la rimodulazione del progetto con allegato quadro economico delle attività da realizzare.
Sarà quindi possibile dopo diversi anni, seppure con una disponibilità di somme inferiori a quelle inizialmente finanziate, il riavvio delle opere progettuali, grazie soprattutto all’intervento dell’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro e all’interesse istituzionale mosso dal Commissario dell’Ente Parco Salvatore Caltagirone che, hanno consegnato i lavori ad un tavolo tecnico.

Soddisfatto l’assessore Toto Cordaro che afferma “tutti gli interventi che saranno realizzati, sono il risultato di un’azione sinergica e di concertazione tra gli attori principali individuati, che hanno condiviso l’idea di un’opera integrata di tutela e valorizzazione di questa parte di patrimonio ambientale della Sicilia.
È davvero importante censire la rete Regionale dei Sentieri escursionistici anche attraverso il loro recupero e la realizzazione di infrastrutture indispensabili alla fruizione del patrimonio ambientale regionale di cui la Sicilia dispone.
Sono certo che la loro valorizzazione, ampliando l’offerta dei servizi turistici, possa favorire la destagionalizzazione in un territorio già ricco di musei tematici e aree di pregio classificati come Global Geopark Unesco, ma aperto anche a tematiche di rilevanza sociale, come quella della “libera accessibilità”, un processo questo che avviene attraverso il superamento di barriere culturali ed architettoniche.
I lavori di recupero e di valorizzazione della sentieristica, continua, hanno in sé un chiaro interesse collettivo, integrandosi con il sistema economico e culturale dell’intero territorio e diventando parte integrante di un ampio programma di promozione delle diverse risorse naturali e culturali. Non bisogna dimenticare, sottolinea, che è attraverso i sentieri che scorre la storia indigena dei luoghi in tutti i suoi aspetti naturalistici ed economici, passaggi di correnti e di culture antiche, sui quali si è edificato e modellato l’ambiente”.

Il Commissario Salvatore Caltagirone con l’auspicio che, l’avvio dei lavori possa concretizzarsi al più presto, si dice “fermamente convinto dell’importanza della questione perché si potranno mettere a segno grandi progressi anche nel campo della governance economica.
Quanto all’efficacia della nostra politica, conclude, vi saranno dei controlli di qualità e delle valutazioni d’impatto su ciò che è sicuramente una grande opera infrastrutturale che darà modo di realizzare una migliore mappatura dei sentieri esistenti, grazie alla collaborazione tra Regione Sicilia e Azienda Foreste Demaniali, e permettendo che si abbiano a disposizione dati utili alla percorribilità e fruizione degli stessi, in condizioni di garanzia e sicurezza ambientale, con apposita segnaletica”.


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