Lettera aperta a Musumeci: “La Sicilia non abbandoni i giovani fuorisede”

Al presidente della Regione Sicilia On. Dott. Nello Musumeci

Chi scrive è uno dei tanti, tantissimi, troppi siciliani costretti ad emigrare per studio o per lavoro.
Ho cercato prima di questa difficile e sofferta partenza, di dare fiducia alla terra mia natia, ma tra un barone ed un piano di studio vecchio di 10/15 anni (se va bene) a Palermo non c’era spazio per il mio/nostro futuro.

Sono anni in cui ci vogliono abituare a tranciare le radici dei luoghi natii e delle tradizioni, e ci stanno riuscendo. Oggi essere legato a qualcosa e soprattutto alla propria terra d’origine, è cosa che si possono permettere molte poche persone. Si, ho scritto permettere Presidente. Ho scritto permettere, perché per un fuori sede tornare a casa per esercitare i più elementari diritti ha un costo esorbitante in termini di tempo e denaro.

Oltre all’amore e l’affetto dei nostri cari ci stanno levando la bellezza del votare alle elezioni con costi esorbitanti di biglietti aerei, o per i più temerari l’affrontare i viaggi della speranza in traversate lunghe 12 o più ore di pullman. Oggi dobbiamo scegliere se festeggiare con i nostri cari le festività natalizie o pasquali a discapito di materiale didattico. Dobbiamo scegliere se “scendere” per assistere o peggio ancora seppellire un nostro caro malato (o morente) o concederci una cena con dei “nuovi” amici. Sono tante le scelte che a fatica molti fuorisede sono costretti a subire, per quel sogno tanto bistrattato di un domani che appartenga a noi!
Già sognare Presidente quello che ancora forse riusciamo a fare senza gravare sulle spalle delle nostre famiglie, che per come possono ci aiutano. Famiglie alla quale nascondiamo le nottate passate a fare i più disparati lavoretti, quelli che l’intellighenzia borghese chiamerebbe GIG Economy. Non dovrebbe essere un sogno potersi formare a casa propria, o quantomeno poter tornare a casa per le tradizionali feste cristiane e non, poter assistere al proprio caro, godere del sole della nostra terra o ancora peggio pagare 50/100/150 Euro per esercitare il nostro diritto al voto. Ma non ci resta che sognarle queste cose.
E’ tempo di ricominciare Presidente! Io ho fiducia in Lei, ho fiducia nel suo operato spero che lei con il suo carisma riesca a migliorare una situazione drammatica vissuta da giovani e rispettive famiglie. Noi non siamo la generazione di fannulloni che vogliono far (e farci) credere, siamo una generazione che è stata maltrattata dalla precedente classe dirigente e che oggi ha voglia di riscatto. Perdoni lo sfogo, ma in Lei vedo l’unica possibilità di cambiamento reale. La prego non ci abbandoni anche Lei per interessi di pochi, noi in cambio possiamo dare a Lei e a questa terra una formazione che aimè in Sicilia per colpa dei “soliti noti” è assente, nonché la reale voglia di farla diventare bellissima. Resto a Vostra disposizione per qualsiasi incontro, anzi ne sarei onorato.

Con affetto e stima Nicola Mazzara


(Photo by Mantas Hesthaven)

 


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