Polemiche su consulta Infrastrutture Sicilia, approvata da governo Musumeci. Cisl: “Stupore per dichiarazioni di Cgil e Uil”

Cisl su polemiche per consulta Infrastrutture Sicilia: “Stupore per dichiarazioni di Cgil e Uil. Nostra proposta, poi accolta dall’assessore Falcone, era nell’interesse comune non di una parte”

Non è piaciuta a Cgil e Uil la proposta di costituire una consulta regionale sulle Infrastrutture con i rappresentanti istituzionali e delle categorie produttive e sindacali, per velocizzare gli iter burocratici e monitorare lo stato di avanzamento delle opere in Sicilia, subito accolta dal governo Musumeci.

“Restiamo sbigottiti dalle affermazioni della Cgil e della Uil, rispetto alla nostra proposta di costiture una Consulta delle Infrastrutture, accolta positivamente dall’assessore regionale, Marco Falcone“. Così il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca, commenta le dichiarazioni del segretario generale della Cgil e della Uil siciliana insieme a Feneal Uil e Fillea Cgil Sicilia. “Pensavamo – continua D’Anca- che al contrario da parte delle due sigle sindacali ci sarebbe stata comunione d’intenti su un tema che riguarda tutti e che, nelle nostre intenzioni, dovrebbe includere tutti anche come componenti di quest’organismo da noi proposto. Ben vengano eventuali altre loro idee o ipotesi, noi siamo sempre pronti a discuterne nell’interesse generale e mai di parte. Noi siamo per le proposte, non per le polemiche”.

Ma la proposta della Cisl subito condivisa dall’assessore regionale Marco Falcone, ha suscitato una presa di posizione negativa di Cgil e Uil: “Apprendiamo a mezzo stampa – comunicano i due sindacati – della costituzione della Consulta per le Infrastrutture per snellire e monitorare la realizzazione delle opere pubbliche in Sicilia. Una task force dove però non sono state coinvolte due importanti organizzazioni sindacali che di sicuro rappresentano la maggioranza dei lavoratori edili. Oggi prendiamo atto del grave comportamento assunto dal governo regionale”, dichiarano i segretari generali di Uil e Cgil Sicilia, Claudio Barone e Michele Pagliaro, insieme ai segretari di Feneal Uil e Fillea Cgil, Francesco De Martino e Francesco Tarantino. E aggiungono di prendere atto “della volontà dell’assessore Falcone di volere creare una frattura, di certo non nell’interesse dei lavoratori”.

Sulla costituzione della consulta delle Infrastrutture, l’assessore regionale Marco Falcone aveva subito risposto positivamente alla proposta della Cisl: «Martedì prossimo incontro operativo»

«Accogliamo con grande favore l’appello lanciato dal sindacato Filca Cisl per l’istituzione della Consulta regionale delle Infrastrutture e, già per martedì prossimo, abbiamo fissato un incontro in Assessorato per avviare in concreto la nascita di un tavolo che comprenda le sigle sindacali, Confindustria, Ance, Anas, RFI e altri attori di rilievo».
«Il Governo Musumeci – prosegue Falcone – sta facendo dell’interlocuzione costante con il mondo dell’impresa, del lavoro e dell’associazionismo una via privilegiata per rafforzare le azioni da mettere in campo e affinare gli obiettivi. In campo infrastrutturale la Sicilia necessita di un massiccio intervento – aggiunge l’assessore Falcone – che passa dallo sblocco delle opere rimaste sulla carta e da una programmazione concertata, aderente alle necessità dei territori. Siamo infatti impegnati a trattare con Roma sulle aziende in sofferenza come CMC, Condotte spa, Ansaldi, Toto costruzioni per far ripartire i grandi cantieri e anche in questo la Consulta delle Infrastrutture – conclude Falcone – può essere uno strumento di confronto e raccordo per dire basta alla stagione delle incompiute e delle opere che languono».