Contro saldi 2 gennaio Di Dio, Confcommercio, ad assessore Turano: “Illogica, irrispettosa, unilaterale decisione, contraria a quanto avviene in tutta Italia”

Confcommercio in riunione 15 novembre assolutamente contraria a far partire i saldi il 2 gennaio, giorno dopo una delle festività, Capodanno, più importante per le tante famiglie degli operatori del commercio e dei dipendenti. Posizione comunicata con nota scritta a Turano, che ha deciso altrimenti.

Durissimo attacco di Patrizia di Dio, Confcommercio e Federmoda, contro Mimmo Turano, assessore regionale Attività produttive, che dopo avere acquisito il parere negativo da Confcommercio Sicilia, ha convocato una nuova riunione per prendere “una decisione contraria a quello che avviene in tutta Italia dove l’inizio saldi è il 5 gennaio, andando contro l’associazione più rappresentativa del commercio e del settore”.

L’assessore Mimmo Turano spiega perché ha voluto una seconda riunione sul tema, cui Confcommercio non ha partecipato: “Ho convocato le associazioni di categoria del commercio e quelle dei consumatori per raccogliere le opinioni su un possibile anticipo dei saldi e all’unanimità si è concordato che allungare di qualche giorno la stagione dei saldi invernali possa essere utile per incrementare il giro di affari soprattutto in relazione al flusso turistico legato alle vacanze natalizie”.

“La decisione dell’assessore regionale alle Attività produttive di anticipare al prossimo 2 gennaio i saldi non ci trova assolutamente d’accordo, così come abbiamo detto e scritto in occasione di un primo incontro (il 15 novembre) che lo stesso assessore aveva indetto”. Lo afferma la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, che spiega: “L’assessore Turano non dica che ha ‘ascoltato’ le associazioni di categoria, perché si è assunto, unilateralmente, la responsabilità di adottare un provvedimento così rilevante contro il parere di Confcommercio e Federmoda Italia. Mi chiedo”, aggiunge Patrizia Di Dio, “cosa lo abbia spinto a prendere una decisione contraria a quello che avviene in tutta Italia dove l’inizio saldi è il 5 gennaio e cosa lo abbia indotto ad andare contro l’associazione più rappresentativa del commercio e del settore. Il provvedimento appare, inoltre, assolutamente illogico per l’organizzazione aziendale di tutti gli operatori del commercio che il 2 mattina non potranno essere pronti con la predisposizione adeguata dei punti vendita per i saldi, ovvero con le informazioni e i cartellini informativi, così come previsto dalle norme, se non lavorando pure il primo gennaio, a Capodanno, giornata in cui immaginiamo che anche il solerte assessore Turano si goda la festività di inizio anno. Questa decisione è irrispettosa nei confronti di imprenditori e lavoratori che saranno costretti a risolvere un grosso problema del quale non si sentiva francamente l’esigenza”.

“Abbiamo detto e scritto fin da subito che Confcommercio era assolutamente contraria a far partire i saldi il 2 gennaio, giorno dopo una delle festività, Capodanno, più importante per le tante famiglie degli operatori del commercio e dei dipendenti”.
L’assessore alle Attività produttive ha ieri dichiarato che il dissenso va espresso nelle sedi opportune: “Sul tema avrei ascolto volentieri anche il parere del presidente Di Dio ma purtroppo non ha partecipato alla riunione”.
La replica di Confcommercio: ”Una seconda riunione, convocata sul medesimo argomento nel giro di pochi giorni, con lo stesso punto all’ordine del giorno, lascia più di qualche perplessità visto che l’assessore Turano ha tralasciato e messo da parte il parere espresso pochi giorni prima da Confcommercio Sicilia. Dispiace constatare che lo stesso comportamento nel recente passato lo abbiamo subito dall’ex assessore Mariella Lo Bello e quindi registriamo che cambiano i soggetti e lo schieramento, ma i comportamenti che violano gli interessi legittimi delle categoria restano immutati”, conclude Patrizia Di Dio.

Dario Di Gesù

Direttore editoriale