Diteci che non è vero: ha un capitale di 200 sterline chi ha comprato il Palermo

“Il Palermo parla inglese”, ma non è tutto chiarissimo. A partire dal nome della società acquirente del club.

Secondo i media palermitani che hanno battuto la notizia, sarebbe la Futures Sport Entertainment, ma è in realtà la più giovane Global Futures Sports & Entertainment.

Entrambe companies londinesi, ma dalla dimensione e storia del tutto differenti. A svelare il segreto sulla identità dei nuovi proprietari è il Ceo della compagnia, Clive Richardson: “Crediamo che il Palermo sia una grande opportunità per creare qualcosa di molto speciale”, ha detto a Pop Economy, tv del gruppo Alma Media, sul canale 224 del digitale terrestre.
Ma chi sono questi di Global Futures Sports Entertainment Ltd? È, dice una semplice ricerca su internet, una compagnia fondata il 21 marzo 2018, appena otto mesi fa, con tre direttori e un segretario e con un capitale di 100 sterline, portato a 200 lo scorso 21 novembre (company number 11266498). C’è da dire: meno male che Zamparini ha venduto il club a 10 euro. Ha sede in 20-22 Wenlock road, a Londra e si occupa di attività di consulenza non gestionale, tranne la gestione finanziaria, e altre attività sportive. Ha partecipazioni in altre 4 società. Un management giovanissimo: il Ceo, Richardson ha 50 anni, un altro director, James Sheehan è del 1985, Stewart Mark Castledine ha 41 anni.
Niente a che vedere quindi con la Futures Sport Entertainment, attiva dal 2002, nel settore dell’advertising e del marketing, nella raccolta di dati per il miglioramento della immagine e del posizionamento sul mercato dei loro clienti. Hanno una rassegna stampa corposa e prestigiosa, a livello globale, e sedi a Dusseldorf, Londra, Melbourne, New York, Stamford e Sydney. Il managing director è Kevin Alavy
Però, a quanto pare non sono loro ad aver comprato il Palermo. Domani dovremmo saperne di più. Speriamo.


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