Dibattito su fake news e misinformation alle Ciminiere di Catania per la presentazione del libro “Giornalismi”

Presentato alle Ciminiere “Giornalismi”, l’ultimo libro del sociologo siciliano professor Francesco Pira e del professor Andrea Altinier, per i tipi della Libreria Universitaria.

L’evento organizzato dalla sezione provinciale dell’Associazione Siciliana della Stampa di Catania ha utilizzato il libro come occasione per affrontare un tema di grandissima attualità, la disinformazione sui social network.
Ad introdurre e coordinare i lavori Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell’Assostampa di Catania che ha dialogato con il sociologo e giornalista, Francesco Pira, docente di comunicazione e coordinatore didattico del master in Manager della Comunicazione Pubblica dell’Università di Messina e con il dottor Marcello La Bella, dirigente della Polizia Postale della Sicilia orientale.

“Le fake news rappresentano un vero allarme sociale. – ha detto il sociologo Francesco Pira – troppe e troppo ben distribuite. La velocità di circolazione delle notizie, la produzione di contenuti 24 ore su 24, l’ottimizzazione dei costi e la competizione feroce per aggiudicarsi il maggior numero di click sono ingredienti di un mix che non ha fatto bene alla qualità del giornalismo contemporaneo. In questa battaglia contro le fake news bisogna partire dal basso. Parlare ai più piccoli. Le piattaforme social – ha detto il sociologo dell’Università di Messina – ospitano ora dopo ora notizie spazzatura e disinformazione, con disinvoltura, minando la fiducia nelle istituzioni pubbliche, nei media e nella scienza. Nell’era in cui il consumo di notizie è sempre più digitale, l’intelligenza artificiale, i big data, gli algoritmi back box stanno influenzando la sfida alla verità e alla fiducia, i capisaldi della nostra società democratica”.

Dal canto suo il dirigente della Polizia Postale della Sicilia orientale, Marcello La Bella ha sottolineato come “costante è l’impegno per contrastare fake news che possono procurare allarmi sociali o creare problemi di ordine pubblico. La nostra attenzione –ha detto il dirigente della Polizia – è anche quello di fare un serio lavoro di prevenzione nelle scuole per informare i giovani sui rischi del produrre notizie false”.

Molti gli interventi da parte dei giornalisti e delle altre persone del pubblico presenti. La parola d’ordine è lottare non soltanto contro le fake news ma anche contro la misinformation, la costruzione di verità alternative alla verità.


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