Biagio e Giuditta, memoria e futuro

Il 25 Novembre del 1985 a Palermo un auto di scorta al giudice Borsellino perdeva il controllo all’incrocio di Piazza Croci, piombando sulla fermata di fronte al Liceo Meli.

Molti feriti tra i ragazzi appena usciti e due vittime: Giuditta Milella e qualche giorno dopo Biagio Siciliano. Si vivevano tempi cupi, con la città martoriata da guerre di mafia e istituzioni in trincea spesso costrette a protezioni estreme.
Giuditta e Biagio furono vittime di quell’atmosfera, giovani entusiasti con una vita davanti, colpiti da un destino casuale ma figlio di quel quel tempo di sangue e lotta. Chi c’era è rimasto segnato a vita, ferito per sempre. Chi scrive doveva essere lì e l’assenza improvvisa del docente dell’ultima ora gli fece apprendere la notizia a casa: ricordo ancora il grido di mia madre. Oggi alcuni studenti di quegli anni si sono riuniti davanti alla targa commemorativa per ricordare il sacrificio di Giuditta e Biagio: senza memoria non si ha futuro.