Basile e il Liberty di Palermo, Marianna Caronia: “Sia patrimonio Unesco. Subito un museo del Liberty”

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In occasione delle celebrazioni per il centenario dell’aula di Montecitorio, realizzata su progetto dell’architetto palermitano Ernesto Basile, per onorare il quale il Consiglio comunale di Palermo ha approvato il 20 novembre 2018 un ordine del giorno che impegna l’Amministrazione comunale a valorizzarne la figura quale “icona urbana” della città, Marianna Caronia propone di avviare la procedura per l’inserimento del Liberty di Palermo nella World Heritage List del patrimonio culturale Unesco.

“La storia di Basile e del Liberty, il loro legame con Palermo e con la sua cultura, il lascito materiale ed immateriale hanno tutte le caratteristiche per diventare parte integrante del Patrimonio mondiale dell’Unesco”, sostiene Marianna Caronia. “Hanno infatti tutte le caratteristiche di unicità ed eccezionalità ma anche il bisogno di una tutela speciale. Perché il Liberty di Palermo è simbolico della nostra città in positivo, con i tanti palazzi e monumenti ancora esistenti ma anche in negativo, con la distruzione di una parte di quel patrimonio edilizio.
Il Liberty è indissolubilmente legato alla storia della nostra città ed e rappresenta simbolicamente la necessità di un impegno corale per la tutela del patrimonio artistico e architettonico.
Per questo credo che il Comune e la Regione, coinvolgendo i tanti che al Basile e al Liberty sono legati da interesse culturale e storia personale, debbano avviare la procedura per l’inserimento del Liberty di Palermo nella World Heritage List. Un percorso da avviare subito e che deve essere accompagnato da provvedimenti concreti, il primo dei quali non può che essere la creazione di un museo del Liberty, un nuovo polo culturale di alto profilo, rivolto a studiosi, storici, appassionati.”

Basile fu incaricato nel 1901 dal Governo Italiano, scelto in quanto migliore rappresentante del nuovo stile internazionale europeo in voga all’epoca.

Il presidente del Consiglio comunale di Palermo Salvatore Orlando ha dichiarato: “Intendiamo valorizzarne la figura e il portato storico di questo nostro illustre concittadino, proponendo alla città una nuova consapevolezza e conoscenza sul periodo della Belle Époque, che vide Palermo ergersi a indiscusso punto di riferimento culturale, economico e sociale per l’intero continente europeo”.

All’approvazione del Consiglio Comunale è stato sottoposto l’ordine del giorno, proposto dalla Conferenza dei Capigruppo, che impegna “l’Amministrazione comunale a concretizzare nell’immediato i primi atti di Ernesto Basile quale “icona urbana” della città.”

“Come Santa Rosalia è una icona religiosa – si legge nel documento – Basile può e deve essere la nuova icona laica di Palermo, una icona in cui tutta la città possa riconoscersi recuperando radici preziose, mettendo a rete e valorizzando l’inestimabile patrimonio attraverso un percorso culturale e turistico e indirizzando lo sviluppo culturale, sociale ed economico, nell’ispirazione del periodo storico di massimo splendore culturale di Palermo”.

Francobollo 100 anni aula Montecitorio