Ars, Di Caro e Di Paola, denunciano: “In questo primo anno già 400 proposte di legge mai discusse. Urge commissione di semplificazione”

Giovanni Di Caro e Nuccio di Paola (M5S) denunciano che l’attuale Assemblea Regionale Siciliana, eletta il 5 novembre 2017, ha già prodotto “400 proposte di legge finora mai discusse. Urge commissione speciale a costo zero per semplificazione normativa”.

“Dall’inizio della XVII Legislatura ad oggi, sono state depositati più di 400 disegni di legge, una quantità abnorme di norme che probabilmente non saranno mai discusse dall’Aula e che se applicate, potrebbero come già accade, andare in conflitto tra loro e alimentare lungaggini burocratiche. Serve una Commissione Parlamentare a costo zero, che si occupi di semplificazione normativa”.
A proporla è una mozione che vede primo firmatario il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Di Caro che, insieme al collega Nuccio Di Paola, impegna il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché ad attivare una commissione speciale che si occupi del monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali, per la delegiferazione e la semplificazione normativa.
“La qualità di un parlamento – spiegano i deputati – non si dimostra con il numero di norme presentate, ma con la capacità che hanno le leggi di incidere positivamente nella vita della comunità. Chiaramente la sovrabbondanza di norme prodotte dall’Ars è inversamente proporzionale alla qualità del lavoro di questo palazzo e rende la vita dei siciliani un dedalo di leggi e leggine che fanno impazzire cittadini, imprese, Comuni ed enti. Per questa ragione – sottolineano i deputati – è necessario informare i cittadini sullo stato dei provvedimenti legislativi della propria regione: sulle motivazioni che vedono i ddl arenati nelle commissioni parlamentari; sulla mancata applicazione delle leggi in vigore o delle mozioni esitate positivamente dall’A.R.S.
Morale, è opportuno promuovere la cultura e la pratica dell’accesso e il monitoraggio dei poteri pubblici e per diffondere la partecipazione dei cittadini. Questo parlamento deve imparare a correggere sé stesso e tale commissione speciale e a costo zero – concludono i deputati – può essere un primo segnale forte di presa di coscienza che si possono cambiare le cose che non vanno”.

Dario Fidora

Direttore editoriale