Flop bando rotte aeroporto Trapani-Birgi, Gelarda (Lega): “Gestione fallimentare, turismo al collasso”

Deludente risultato per il bando di co-marketing dell’aeroporto Trapani-Birgi: offerte solo per 3 dei 25 lotti messi a gara.

Alitalia ha presentato due offerte per Lazio e Lombardia, la rumena Blue Air per il Piemonte. Ma solo la rotta per Torino può essere subito aggiudicata, le offerte di Alitalia per Roma e Milano sono state valutate “anormalmente basse” essendo da circa 801.000 euro l’una mentre l’importo di ogni lotto era di 930.000 euro.
A questo punto Airgest è intenzionata a negoziare direttamente le rotte con le singole compagnie. Da ottobre Ryanair ha riattivato le rotte per Bologna, Cagliari, Pisa e Bergamo.

Igor GelardaDel tutto negativo il giudizio di Igor Gelarda, responsabile regionale Enti locali della Lega: “Il fallimento del bando della società di gestione dell’aeroporto di Trapani-Birgi, oltre che ratificare l’incapacità manageriale dei vertici dell’Airgest, dal presidente ai componenti del consiglio di amministrazione, di fatto sancisce la condanna a morte di centinaia di imprese nate, cresciute e consolidate grazie allo sviluppo turistico di una provincia, e non solo, per la quale i flussi aerei generati dallo scalo Vincenzo Florio hanno costituito linfa vitale”.

“Nessuna nuova offerta è arrivata, come invece sarebbe stato auspicabile, per i quattordici lotti internazionali previsti dal bando, così come per gli altri otto su Toscana, Emilia Romagna, Sardegna, Marche, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giuli e Umbria.

“Il consiglio di amministrazione di Airgest si è rivelato incapace di mettere a frutto la generosa dotazione di 14 milioni messi sul piatto dalla Regione – dice Gelarda – partorendo un bando che, invece di incrementare il numero di tratte, non ha fatto altro che finanziare le rotte già operative. Un disastro di fronte al quale i vertici della società dovrebbero dimettersi”.

La contrazione di arrivi sullo scalo di Birgi ha determinato nel Trapanese prenotazioni in picchiata nell’ordine del 80 per cento. E cresce di giorno in giorno la preoccupazione degli operatori turistici, che vedono sempre più imminente il collasso economico di un’intera provincia.

“È necessario che la Regione prenda in mano la situazione – conclude Gelarda – istituendo un tavolo per risolvere l’emergenza turistica nel Trapanese, con l’obiettivo intanto di salvare la prossima stagione estiva. Ma per farlo è indispensabile individuare manager che abbiano le competenze per affrontare in maniera strategica il problema, indipendentemente dall’appartenenza politica. Nel va del futuro del Trapanese e della Sicilia”.