Casalino da Fazio si scusa per le offese ai down ma difende Di Maio per gli insulti ai giornalisti

Manifestazione oggi a Montecitorio contro Rocco Casalino, cinquestelle, portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo il video del 2004 pubblicato dai massmedia la scorsa settimana in cui esprimeva “fastidio” e “schifo” per ragazzi Down e anziani. Ieri le scuse di Casalino in diretta su Rai1

Stamattina davanti alla Camera dei deputati si è svolta una manifestazione per protestare contro le parole di Casalino, indetta dall’Aniep e dall’Aipd, associazioni che difendono i diritti dei disabili e delle persone Down.
L’Aniep ha scritto una lettera aperta al ministro della Famiglia e della Disabilità Lorenzo Fontana per chiedergli di «condannare senza se e senza ma le parole e le idee espresse» dal portavoce del premier Conte.

Ieri Rocco Casalino, in diretta su Ra1, intervistato da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” ha voluto scusarsi per gli insulti ai bambini down pronunciati durante una “lezione di giornalismo” registrata in video. Quando Casalino ha affermato che diceva quelle cose pur senza pensarle, Fazio ha però ribattuto al grillino che, soprattutto per chi ha un ruolo politico, “non si può dire quello che non si pensa e non si può pensare quello che non si dice”.

L’intervista ha toccato anche l’argomento dell’aggressione contro i giornalisti chiamati sciacalli e puttane, in occasione dell’assoluzione in primo grado del sindaco di Roma Virginia Raggi.
Casalino ha sostenuto che è diritto di chi ricopre un ruolo di governo poter denunciare con forza, anche con toni aggressivi, “un’anomalia del nostro Paese”, e cioè un’informazione che fa propaganda di tipo politico e partitico.
Sul linguaggio usato da Di Maio e altri politici Fazio ha affermato: “Non è che poi tra 14 anni qualcuno rivede le affermazioni di ieri e dice ‘non corrispondevano al mio pensiero’? Se si sdogana quel linguaggio ci dobbiamo aspettare che venga restituito in forma uguale e contraria”.