Ministra Lezzi inciampa su ddl M5S per commissione su informazione scientifica in Rai “a 370 gradi”

“Bisogna informare i cittadini a 370 gradi”. Sui massmedia imperversa la presunta gaffe pronunciata dal ministro per il Sud Barbara Lezzi durante la trasmissione televisiva di La7 “L’Aria che tira”.

La ministra era stata invitata dal conduttore a commentare la notizia del disegno di legge presentato da Luigi Gallo, parlamentare del Movimento Cinque Stelle, volto a istituire una commissione mista Rai-Ministero Sviluppo Economico, che decida quale ricerca scientifica meriti di essere divulgata e quale no.

Barbara Lezzi su Twitter si difende: “Basterebbe ascoltare gli ultimi secondi del video per scoprire che dico 360°. Ce la possono fare anche la Boschi e la Bellanova. Dai su, fate funzionare le orecchie”. Replica causticamente il virologo Roberto Burioni: “Ministro Lezzi, il problema non sono gli ultimi secondi del video, ma il minuto che li precede. Mentre noi facciamo funzionare le orecchie lei non si dimentichi di accendere il cervello. Buon lavoro”.

Barbara Lezzi inciampa "a 370 gradi"

(di Stanislao Lauricina)
La ministra Lezzi si difende. Cioè, ci prova. “Ho detto 360 gradi”. A me, a tutto il mondo, sembra che dica 370, ma avrà la lingua di pezza oppure noi le orecchie foderate di prosciutto, chissà.
Il problema non è questo, però. Anzi, i problemi. Uno riguarda questi al governo, che sembra lo facciano apposta a dare argomenti a chi li giudica incompetenti e ignoranti a 360 gradi. Anche quando dicono qualcosa che può fare da spunto a un dibattito serio, fanno qualche scivolone che attira tutti i riflettori. E questo è l’altro problema, altrettanto serio. E riguarda gli avversari della attuale maggioranza, compresa (e a partire) dalla stampa. Che si attacca a queste cose secondarie, lasciatemelo dire, semplici gaffe, per criticare il governo. Non si rendono conto che così si degrada l’analisi politica al cabaret, all’avanspettacolo. Tutto l’intervento del ministro concentrato in una sola frase sciocca e sostanzialmente insignificante.

Ci pensa il solito professore Burioni, per fortuna esiste, a riportare tutto sulla giusta rotta, guardando alla sostanza delle parole della ministra, più che alle forme sgangherate. Ecco, spero che sia questa la direzione che da ora in poi sarà presa. Una cosa detta dalla Ministra mi ha portato a riflettere: attenzione alle prese di posizione che col crisma della presunta scientificità diventano dogmi indiscutibili. Una cosa che è il contrario della scienza.