Fuori gli abusivi dai funerali di Casteldaccia

Ci sarà la solita mobilitazione popolare, di quelle che soltanto i mondiali di calcio e, appunto, i funerali sanno provocare nel nostro paese.

Tutti solidali con le vittime, tutti pronti a impalare i soliti politici ladri, complici e corresponsabili, con quel torrente assassino, della strage di Casteldaccia. E sarà, come sempre, la parata dell’inconsapevole ipocrisia.
Facciamo che ai funerali di domani non vada nessuno che abbia costruito un muro abusivo, facciamo che non presenzi nessuno che abbia votato quei politici, quegli amministratori che hanno fatto l’occhiolino agli abusivi, ideando la formula dell’ abusivismo per necessità che ha aggirato e raggirato ogni legge e ogni vincolo paesaggistico, violentando un territorio che ora si è vendicato su degli innocenti. E facciamo che non ci vadano nemmeno quei politici e quegli amministratori, in un sussulto di dignità e responsabilità. E facciamo pure che non ci siano divise di agenti di polizia municipale, di carabinieri, della forestale, di quanti dovevano vigilare, vedevano le costruzioni alzarsi come funghi senza, troppo spesso, segnalare, sigillare alcunché. Perché sull’abusivismo si è sviluppata una economia, ci hanno mangiato tutti. Per questo è meglio se facciamo tutti silenzio, che è più dignitoso
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