Trapani-Birgi, subito fusione con aeroporto Palermo. Chiesto incontro urgente a Musumeci con tutti i Sindaci

Si è svolta ieri, presso la sede del Distretto turistico della Sicilia occidentale una riunione alla presenza del prefetto di Trapani, che ha acceso i riflettori sulla situazione dell’aeroporto di Birgi. Con l’intento di far svolgere un ruolo di collante e di cabina di regia al Distretto Turistico, così come sottolineato dal vice presidente del Distretto, Gregory Bongiorno, “torniamo a chiedere al presidente della Regione un incontro con tutti i Sindaci per conoscere tempi e modalità della fusione con l’aeroporto di Palermo, pronti ad ogni azione concreta a salvaguardia del territorio e del suo sviluppo”.

Queste le parole del presidente del Distretto Turistico, Giuseppe Pagoto, che nonostante confidi nel bando in corso di aggiudicazione per far incrementare il traffico su Trapani Birgi, è consapevole che “da solo non basterà per far raggiungere al territorio e allo scalo i numeri necessari e auspicati”. Una riunione abbastanza proficua, nel corso della quale è emersa la necessità di rilanciare una nuova strategia progettuale che faccia sistema tra tutti gli attori coinvolti ed avviare un piano di promozione condiviso.

Tra i punti più salienti emersi dal confronto, la necessità che tutti i sindaci confermino nei bilanci pluriennali le risorse previste per il co-marketing e la promozione del territorio, al fine di essere pronti ad effettuare e a condividere azioni ad integrazione previste dal bando in corso di aggiudicazione; l’esigenza di chiedere il recupero delle risorse del ristoro della guerra in Libia, e il potenziamento dei collegamenti fra i due aeroporti di Trapani e Palermo a mezzo pullman, soprattutto per garantire la mobilità dei turisti tra Punta Raisi e il territorio della provincia di Trapani. Al fine di coordinare la gestione di tutte le azioni previste con coinvolgimento degli operatori turistici privati, sia singoli che riuniti in rete d’impresa e in accordo con le forze sindacali e sociali del territorio della provincia, il Distretto turistico della Sicilia occidentale, in assenza di altri soggetti interessati, ha infine manifestato la disponibilità a farsi carico del coordinamento per centrare un obiettivo ormai improcrastinabile.

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