Rifiuti Palermo, Orlando subisce Musumeci ed emette ordinanza di utilizzo Bellolampo. Ferrandelli accusa il sindaco di ritardi e inadempienze

Leoluca Orlando, con i poteri conferiti al Sindaco quale Autorità sanitaria, ha disposto la prosecuzione di utilizzo della VI vasca di Bellolampo per il conferimento dei rifiuti “in considerazione dell’inerzia del Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia”, Nello Musumeci.

Ferrandelli contesta che soltanto il 26 ottobre, con grave ritardo, sia arrivata dal Comune la richiesta di valutazione d’incidenza ambientale al Cai, che doveva essere il presupposto per il progetto di ampliamento della vasca da sottoporre alla Regione.

“In qualità di capo dell’opposizione ho incontrato in questi giorni i vertici della Regione siciliana, e fino a stamane l’assessore al territorio ed ambiente Cordaro, e mi sono reso conto delle gravi inadempienze del sindaco di Palermo,” afferma Fabrizio Ferrandelli intervenendo sulla questione rifiuti.

“Condivido quanto detto dal Presidente Musumeci, ovvero ‘che qualcuno informi Orlando sulle sue competenze e responsabilità’. Poiché tengo alla mia città – continua Ferrandelli – sollecito l’amministrazione a scongiurare l’emergenza rifiuti applicando l’articolo 191 del Decreto legislativo 152/2006″. La norma prevede che qualora si verifichino situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, e non si possa altrimenti provvedere, il Presidente della Giunta regionale o il Presidente della provincia ovvero il Sindaco possono emettere, nell’ambito delle rispettive competenze, ordinanze contingibili ed urgenti per consentire il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti.

“Mi pare scandaloso che davanti una raccolta differenziata al palo, crediti stralciati e difficoltà economiche aziendali evidenti, ci sia anche un’incapacità di programmazione”, continua Ferrandelli. “È inaccettabile che l’ampliamento della sesta vasca sia partito dal Comune il 6 giugno, e che soltanto poche ore fa, il 26 ottobre, sia arrivata la richiesta di valutazione d’incidenza ambientale al Cai, che doveva essere il presupposto per il progetto di ampliamento della vasca. Nonostante la tempistica fuori da ogni logica, il dipartimento della Regione, per venire incontro alla città, e anche grazie ai ripetuti solleciti della mia parte politica, ha valutato ugualmente la procedura che il prossimo 5 novembre andrà in Conferenza dei servizi. Nel frattempo – conclude Ferrandelli – a rischio c’è la salute della Città”.

Il Sindaco di Palermo ha emesso poco fa l’Ordinanza inerente la prosecuzione di utilizzo della VI vasca di Bellolampo per il conferimento dei rifiuti non differenziati della città di Palermo.

Con l’ordinanza, emessa in virtù dei poteri conferiti al Sindaco quale Autorità sanitaria, viene disposto l’abbancamento (smaltimento) dei rifiuti trattati al TMB (trattamento meccanico-biologico) fino al 15 novembre “in considerazione dell’inerzia del Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia.”

Nel testo e a premessa del provvedimento, viene ricostruita la lunga vicenda che ha portato all’attuale situazione a “causa delle ripetute Ordinanze Presidenziali che consentivano il conferimento nella medesima VI vasca dei rifiuti di numerosi Comuni Siciliani”. In particolare vengono citati tutti gli atti con i quali, a partire da novembre del 2017 fino ad ottobre 2018, il Comune ha più volte sollecitato la struttura regionale e quella commissariale alla emissione di atti che scongiurassero l’emergenza.

Infine, nel suo atto, il Sindaco afferma che anche l’emissione di ordinanze inerenti la VI vasca sarebbero di competenza dell’attuale Commissario per l’emergenza, sia perché “la situazione emergenziale è da correlarsi anche al ritardo con cui il Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia, Presidente della Regione, sta provvedendo alla realizzazione della VII vasca”, sia “in quanto l’ampliamento della VI vasca è funzionale alla realizzazione della VII”.

Commentando l’emissione dell’Ordinanza, il Sindaco Leoluca Orlando ha affermato che “in questi giorni e in queste settimane ho sempre evitato di fare polemica sterile, perché interessato a trovare soluzioni. Per questo ho lasciato che a parlare fossero i documenti ufficiali inviati dall’Amministrazione; oggi, di fronte alla necessità di scongiurare il pericolo sanitario che l’inerzia della Regione potrebbe provocare, non potevo che ricostruire in modo formale tutto quanto avvenuto nell’ultimo anno a partire dalle Ordinanze del Presidente della Regione che hanno portato in alcuni periodi ben 40 Comuni ad utilizzare Bellolampo.
Ho voluto ancora una volta e in modo formale, richiamare in modo preciso e dettagliato ogni singola lettera, ogni singolo sollecito, ogni singolo silenzio da parte della struttura regionale, perché ognuno si assuma le proprie responsabilità ed ognuno faccia le proprie valutazioni.”