Città Universitaria di Palermo, la mensa Santi Romano cambia volto e inaugura i nuovi servizi di ristorazione Ersu

Studenti universitari, aria nuova in sala mensa.

La Regione finanzia il restyling del locali, diverse linee di ristorazione, spazi da utilizzare anche fuori l’orario dei pasti, un’App per la prenotazione e la programmazione dell’alimentazione, un progetto alimentare basato sulla dieta mediterranea, attraverso prodotti freschi e di stagione preparati secondo ricette tradizionali.

Un appalto del valore di 14milioni di euro, per una durata massima di 5 anni e l’erogazione di circa 2,5 milioni di pasti; mentre 60 sono gli addetti che la COT ristorazione impiegherà per eseguire il nuovo contratto con l’ERSU Palermo, l’ente della Regione Siciliana che fornisce servizi (ristorazione collettiva e 732 posti letto) e benefici (borse di studio) agli studenti universitari e AFAM della Sicilia occidentale.
Presso l’Ersu Palermo, oggi diretto dal commissario straordinario Giuseppe Amodei, indicato dall’assessore regionale Roberto Lagalla, lavorano oggi 65 unità di personale del comparto regionale (28 unità in dotazione organica dell’Ersu, di cui 3 dirigenti + 37 dipendenti regionali distaccati prevalentemente dal Dipartimento regionale Istruzione e Formazione.
Ben 8 sono le sedi di servizio Ersu Palermo, dislocate negli uffici e residenze universitarie tra: Palermo (Santi Romano, San Saverio, Biscottari, Casa del Goliardo/ex Hotel de France, Santissima Nunziata, Schiavuzzo), Caltanissetta (San Domenico), Agrigento (ITG Brunelleschi).

I nuovi servizi della mensa Santi Romano

La nuova mensa Santi Romano comprenderà diverse linee di ristorazione: la linea self-service, la pizzeria, la linea salad (insalate composte), l’hamburgheria, il take away.
Si è provveduto ad una riorganizzazione degli spazi a una nuova tinteggiatura degli ambienti per renderli più accoglienti e vivibili.
Sono state inserite colonnine ricarica devices e impianti di diffusione sonora. Diverse le postazioni a sedere per i diversamente abili, così come le indicazioni dei percorsi da seguire per l’accesso ai servizi forniti, grazie all’illuminazione totalmente revisionata, a pannelli/monitor digitali e banconi retro-illuminati.
Facile individuazione della zona docenti e studenti al piano primo, o della sala pizzeria e hamburgheria al piano terra. Un’area dedicata anche per il servizio del take-away. Presenti anche formazioni di pareti vegetali realizzate con l’utilizzo di muschio.
Nei bagni nuovi sanitari e rubinetterie, piastrelle con diffusori aria sapone con sensori di avvicinamento; lo stesso per i bagni dei portatori di disabilità.
Realizzata un’area lounge, filtro tra la residenza studentesca e la mensa vera e propria, in cui poter sostare in relax e passare del tempo libero, anche fuori dall’orario di apertura della mensa. Altra peculiarità è la caratterizzazione dei suoi prospetti esterni attraverso l’inserimento di una facciata continua in vetro retro illuminato RGB che permette di poter cambiare il colore per variazione e intensità luminosa, ottenendo tutta la scala dei colori così da creare atmosfere particolari nelle ore serali e notturne.

Le nuove mense universitarie

Fino a Giugno 2018 erano tre i centri di ristorazione collettiva a disposizione degli studenti: Santi Romano, San Saverio e Ospedale Civico (Area Policlinico Universitario). Con il nuovo sistema di ristorazione, appena partito e che andrà a regime entro gennaio 2019, si va verso un sistema più capillare: si confermano con un’integrale ristrutturazione Santi Romano (dentro la Città Universitaria) e San Saverio (in via G. Di Cristina), nonché la mensa dell’Ospedale Civico (zona Policlinico Universitario); si aprono nuovi centri di ristorazione in quattro punti del centro storico di Palermo sede di residenze universitarie, ovvero Casa del Goliardo/ex Hotel de France (in piazza Marina), Schiavuzzo (via Schiavuzzo-piazza Rivoluzione), Santissima Nunziata (Piazza Casa Professa–Giurisprudenza), Biscottari (via Biscottari–zona Cattedrale/Albergheria).
Un servizio vicino non solo agli studenti di Palermo ma anche a quelli dei Consorzi Universitari di Agrigento (città sede anche dell’Accademia Michelangelo), Caltanissetta e Trapani (città sede anche del Conservatorio di Musica Scontrino e dell’Accademia Kandiskij): infatti, anche in queste città, entro novembre 2018, partirà il servizio di ristorazione. Ma si sta lavorando anche per l’apertura del servizio in favore degli studenti del Conservatorio Bellini di Palermo (in via Squarcialupo) e l’Università pubblica non Statale LUMSA (via Filippo Parlatore) le cui istituzioni hanno già manifestato la disponibilità, mentre si è in attesa di un riscontro da parte dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo.

L’APP My RistoCLOUD

Il nuovo sistema di ristorazione, varato dalla Regione Siciliana attraverso l’Ersu Palermo, prevede anche un sistema innovativo per la prenotazione e la programmazione dell’alimentazione da parte degli studenti attraverso un’apposita APP (My RistoCLOUD), consultabile dallo Smartphone e che consente di: prendere visione dei menu, delle ricette, navigando tra le pietanze previste per la giornata, visualizzando la loro composizione dal punto di vista organolettico, nutrizionale e bromatologico (ndr: scienza dell’alimentazione che studia la natura chimica, il valore nutritivo, la conservazione, le alterazioni delle sostanze alimentari), essere informati su ingredienti o eventuali sostanze potenzialmente allergizzanti o foriere di intolleranze. Tramite l’APP si potrà prendere visione dei singoli ingredienti e degli eventuali marchi di tutela (es. prodotto DOP, IGP, BIO, prodotti del territorio, locale…) con il relativo calendario della stagionalità o reperibilità sul mercato. E al termine del pasto, l’utente potrà anche esprimere il proprio gradimento sulle pietanze e sul servizio.

Il progetto alimentare

La dieta mediterranea, alla quale sono ispirati tutti i menu, sarà somministrata per lo più attraverso prodotti freschi e di stagione, preparati secondo ricette tradizionali.
I principi ispiratori del progetto alimentare Cot per l’Ersu Palermo sono: il Territorio (utilizzo di produzioni siciliane con alta percentuale di prodotti biologici e locali di stagione, molti a denominazione protetta DOP, IGP e PAT); le Tradizioni (promozione di gastronomia siciliana); l’Utenza con l’uso di prodotti provenienti dal commercio equo-solidale e/o da terreni confiscati alle mafie nonché proposte gastronomiche vegetariane e vegane o legate a dettami religiosi; la salute (sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso l’informazione sulla composizione delle ricette, la provenienza dei prodotti, la presenza di sostanze allergeniche, i valori nutrizionali delle ricette). Alla base il rispetto delle raccomandazioni scientifiche in campo nutrizionale, facendo riferimento alla Dieta Mediterranea, dal 2010 inserita dall’UNESCO fra i beni culturali immateriali dell’umanità.

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