Amat, taglio di bilancio per 48 milioni, Sabrina Figuccia: “Sorprendente giravolta del presidente Cimino”

Il presidente Amat Cimino ha annunciato il taglio in bilancio di 48 milioni di euro, seguendo la direttiva del sindaco Orlando. 18 milioni corrispondono a chilometri mai fatti fino al 2014. Necessario nuovo contratto di servizio con il Comune di Palermo. Richiesti alla Regione Sicilia contributi per tram e biglietto unico ferroviario.

“Percorso di rilancio e nuove sinergie: sono le parole chiave del neo amministratore unico dell’Amat, Michele Cimino, dette ieri sera in Consiglio comunale, non prima però di avere stralciato le somme relative alla direttiva imperativa e vincolante del sindaco, che fa riferimento a decine di milioni di euro”, sottolinea Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc, che prosegue: “Strano cambio di direzione quello del neo presidente, che, dopo pochi giorni dal suo insediamento, dichiarava di non essere disponibile a togliere preziose risorse all’azienda di via Roccazzo, facendosi forte di un parere di uno studio legale romano in aperto contrasto con quello dell’Avvocatura comunale e arrivando persino a voler portare la querelle in tribunale. Cimino, ieri invece, è apparso molto conciliante. Nel corso del suo intervento, inoltre, ha affermato che l’Amat non possiede né l’ufficio stampa né quello legale. Una dimenticanza probabilmente dovuta alla sua pochissima esperienza a capo dell’Amat, dove però esiste una Direzione affari legali che, ad occhio e croce, costerebbe almeno 500.000 euro annui, composta da un dirigente, un funzionario e altri quattro dipendenti. Inoltre, la Direzione affari legali dipende dalla quella amministrativa che ha un altro super dirigente. Ho fatto una richiesta agli atti per conoscere il contratto da direttore tram, l’affidamento delle funzioni da DG e tutti gli atti connessi alle proroghe. Mi auguro che i palermitani possano sapere al più presto come vengono spesi i loro soldi”.

Dal canto loro, i consiglieri di opposizione del Movimento 5 stelle dicono che lo stralcio di 48 milioni di euro dimezzerà il capitale sociale e porterà l’Amat a registrare un’enorme perdita di esercizio nel 2017. Il Comune però non potrà ripianare prima del 2019 le perdite, visto che prima dovrà essere presentato un nuovo piano industriale e di risanamento.