Vento a 100 kmh: il bollettino di una Palermo piegata

Palermo piegata e spezzata dal vento. Nelle immagini degli alberi sradicati e dei rami cadute nelle strade e sopra le automobili c’è la sintesi perfetta di una giornata che difficilmente si potrà dimenticare.

Era prevista un’allerta meteo, arancione per l’esattezza, che avrebbe dovuto mettere in guardia dal pericolo a cui il capoluogo siciliano e molte altre città dell’isola andavano incontro.
Incautamente ha prevalso lo scetticismo, dopo tanti altri allarmi rivelatisi eccessivi. E poi, comunque, cosa fare? Il massimo sarebbe stato rimanere chiusi in casa e non mandare i bambini a scuola perché non è in una notte che si possono creare quei sistemi di difesa che, in casi come quello odierno, partono ad esempio da un piano di monitoraggio e manutenzione del verde pubblico. È vero, a Palermo soffiava un vento atipico e non solo per la stagione. Le raffiche hanno superato i 100 km orari a Boccadifalco e li hanno sfiorati in pieno centro, ma il bollettino degli alberi piegati e dei rami spezzati supera ogni immaginazione. Da via Parlatore a via Furitano, da via Michelangelo a via Oreto e ancora viale Strasburgo, la Cala, viale Campania, via Abruzzi e Corso Calatafimi.
Già in altre circostanze si è evidenziato come la sicurezza del cittadino passi attraverso un sistema di manutenzione adeguato alle esigenze di una città non nuova a fenomeni meteo di questa rilevanza. La giornata di oggi sottolinea che questo è un tema che non può più rimanere chiuso in un cassetto.