Ritardo nei pagamenti alle imprese sociali, dialogo tra Agci e assessorato Famiglia, che interviene predisponendo circolare rivolta ai Comuni

“Non possiamo che esprimere apprezzamento per l’intenso confronto in atto con i vertici istituzionali dell’assessorato alla Famiglia, l’assessore Mariella Ippolito e il direttore Salvatore Giglione, sulla critica situazione dei ritardi nei pagamenti alle imprese sociali da parte della pubblica amministrazione”, dichiara Michele Cappadona, presidente regionale dell’Associazione generale delle cooperative italiane.

Durante l’incontro di ieri, l’assessore Ippolito si è resa disponibile ad ascoltare le richieste delle cooperative sociali, in particolare sulla necessità di un intervento sull’errata interpretazione da parte di alcuni Comuni, che hanno preteso dalle imprese che l’importo loro dovuto fosse sdoppiato in due fatture distinte, una all’amministrazione comunale l’altra all’Asp.
Su questo aspetto l’assessore alla Famiglia ha assunto l’impegno di emanare entro pochi giorni una circolare di precisazione, richiamando le amministrazioni a non eludere l’ovvio rispetto del rapporto che intercorre esclusivamente tra comune e cooperative.

Un altro aspetto critico preso in esame ha riguardato la grave situazione di crisi economica e indisponibilità finanziaria da parte dei Comuni, che si riflette sulle cooperative sociali, alcune delle quali restano in attesa dei pagamenti spettanti per le rette addirittura fino a 24 mesi.
L’Agci ha evidenziato che per ripristinare definitivamente la legalità e ricondurre il persistente, cronico ritardo entro i termini previsti dalle norme, 30/60 giorni, l’unico provvedimento efficace è aumentare il contributo straordinario dato ai comuni che hanno difficoltà a pagare.
L’assessore alla Famiglia ha convenuto sull’opportunità di minimizzare l’enorme ritardo nei pagamenti alle cooperative, dichiarandosi disponibile ad investire la Giunta regionale di questa cronica criticità, la cui entità è un record tutto siciliano. L’impegno è quindi quello di assegnare la cifra necessaria nella manovra di assestamento di bilancio.

“Il mondo della cooperazione sociale vuole avere fiducia che sia possibile voltare pagina con il passato”, conclude Michele Cappadona, “ e che la politica si dimostri oggi sensibile ai problemi dei disabili ospitati nelle comunità alloggio. Il peso dell’enorme e illegale ritardo nei pagamenti che il sistema delle imprese sociali ha subito nello scorso decennio e continua a subire è intollerabile. Auspichiamo che il governo Musumeci voglia continuare a mantenere il dialogo, sapendo di poter contare sempre sul nostro contributo di idee e di sincera collaborazione”.


(Nella foto in alto, da sinistra: Michele Cappadona, presidente Agci Sicilia; Mariella Ippolito, assessore regionale alla Famiglia)

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Dario Fidora

Direttore editoriale