Altadonna e Teresi, Partigiani Dem: “Lezione di accoglienza alla scuola Antonio Ugo, malafede di Belpietro”

Lo scorso 10 ottobre il quotidiano “La Verità”, diretto da Maurizio Belpietro, ha pubblicato un articolo di Francesco Borgonuovo, titolato “In classe lavaggio del cervello pro migranti” e riferito alla “Festa dell’accoglienza”, iniziativa organizzata nella scuola “Antonio Ugo di Palermo”, presente il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Riace, Lodi ed ora anche Palermo diventa scenario di una distorta e faziosa rincorsa all’odio. E se anche Belpietro entra a gamba tesa nel dibattito vuol dire che c’è un disegno preciso”.
Salvo Altadonna e Fabio Teresi che rappresentano, proprio nel territorio dove ha sede la scuola “Antonio Ugo”, i PartigianiDem nel Consiglio di Circoscrizione, insorgono contro questo modo balordo di interessarsi di questioni che non si conoscono.

I quartieri Zisa e Noce di Palermo”, affermano i due rappresentanti della Quinta Circoscrizione, “attuano da anni un’integrazione autentica, ma quello che oggi ci fa paura è che si tenti di entrare nelle scuole con malafede. Conosciamo Riccardo Ganazzoli (dirigente scolastico dell’Antonio Ugo), Francesca Lo Nigro (dirigente scolastico del Gabelli), Giovanna Genco (dirigente scolastico della De Amicis) Valeria Catalano (dirigente scolastico della Colozza/Bonfiglio), Silvia Schiraldi (dirigente scolastico della Manzoni/Impastato) e conosciamo i loro docenti, soprattutto conosciamo i genitori che gravitano in queste scuole.
Da anni lavoriamo giornalmente fianco a fianco con loro per realizzare un’integrazione autentica. Siamo felicissimi dei risultati ottenuti e balzare alle cronache in questo momento non fa bene. La gente è impaurita da ciò che si legge in giro e rischia di credere a suggestioni artatamente costruite. La Scuola non deve entrare in un dibattito sterile ed antidemocratico”.

“Continueremo ad essere al fianco dei nostri docenti e dei nostri presidi”, dice Fabio Teresi, “perché noi a differenza di chi specula, non siamo altro”.

“Belpietro, Salvini e tutti coloro che stanno provando”, conclude Altadonna, “a rinnegare ciò che con convinzione siamo come Italiani, tolgano le mani dalla scuola pubblica, quella è e deve restare patrimonio dei valori fondanti del nostro stato”.