La fine della Sicilcassa: un libro racconta un’altra storia

Sino al 1997 nell’Isola c’era una banca che anche nel nome aveva insita un’impronta prettamente siciliana. Era la Sicilcassa, istituita il 21 ottobre del 1861 con il decreto del luogotenente del Re in Sicilia, generale Ignazio Genova di Pettinengo e chiusa il 5 settembre del 1997, con il decreto del ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi. Perché fu liquidata?

Storia della SicilcassaA riaccendere i riflettori su questa vicenda, è il libro di Achille Gattuccio, “Storia del commissariamento e della liquidazione della Sicilcassa”, pubblicato da Edity e presentato stamattina nella sala cinema del Don Bosco Ranchibile di Palermo. “Solo che – mi permetto osservare – non è concretamente possibile individuare chi sarebbero stati i creditori danneggiati dalla banca, dato che nessun debito a carico della Cassa Centrale di risparmio V.E. e della Sicilcassa è rimasto insoddisfatto:non quello dei depositanti o dei sottoscrittori di obbligazioni, che sono stati sempre totalmente rimborsati, quali che fossero le momentanee difficoltà nella gestione finanziaria ed economia, e neppure degli azionisti partecipanti al capitale della banca, che mai hanno reclamato il recupero del loro credito in ragione – ciò vale in particolare per la Sicilcassa SpA – della partecipazione alla compagine azionaria”. Così scrive Gattuccio, alimentando anche le perplessità che continuano ad esserci sulle cause che condussero alla liquidazione della Sicilcassa. Una vicenda bancaria che ebbe il primo epilogo il 5 settembre 1997 con il decreto del Ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, che poneva formalmente in liquidazione coatta amministrativa la Sicilcassa, proseguita con la dichiarazione sostanziale di insolvenza pronunciata dal Tribunale civile di Palermo il 19 febbraio 1999, e conclusa con la sentenza della Corte di Cassazione del 22 febbraio 2018, diconferma la sentenza della Corte di Appello di Palermo del 31 maggio 2017. La Sicilcassa che dal 1861 sino al 1997 aveva segnato la storia della Sicilia e che come compito istituzionale “avrebbe ricevuto i depositi la domenica, le domande di restituzione il lunedì ed avrebbe pagato il 4% annuo di interesse” ( art. 7 del decreto di istituzione)”. Gattuccio ha vissuto all’interno della banca una intensissima attività che lo ha portato, quasi al termine del suo percorso iniziato nel 1975 , a ricoprire un ruolo significativo – direttore del Servizio Contenzioso-Recupero Crediti – nella fase più problematica della Sicilcassa. La sua è una documentata cronaca di tutti i fatti che si conclusero con la liquidazione coatta amministrativa: nel volume sono riportati anche documenti inediti e ampi stralci delle due sentenze che al momento hanno scritto la parola fine anche alle diverse interpretazioni che si potrebbero dare a questo fallimento bancario. Il libro suscita profonde riflessioni che vanno al di là della vicenda bancaria e riguardano la politica creditizia nazionale e l’attività dei politici siciliani di allora.