L’affaire Giambrone – Gesap e le voci sulle dimissioni di Orlando

L’addio di Fabio Giambrone alla Gesap dà volume alle vocine sul futuro prossimo venturo di Leoluca Orlando. Perché non c’è dubbio che la mossa di sostituire il presidente della Gesap, dopo averne tanto esaltato i meriti ad ogni occasione, appartiene agli aspetti strategici di una vicenda che ha un epilogo ancora poco chiaro.
Orlando è in difficoltà e questa non è un’opinione ma l’estrema sintesi della cronaca comunale dei giorni nostri. La bocciatura del rendiconto da parte dei revisori dei conti è solo l’ultima delle disavventure di una stagione di certo non troppo felice, nonostante ci fossero tutti i presupposti per una passerella trionfale. Il 2018 avrebbe dovuto essere l’anno d’oro, Capitale della Cultura dopo esserlo stata dei Giovani, eppoi lo strombazzamento di Manifesta, l’aumento dei dati d’affluenza turistica, tutti particolari da incastonare dentro una cornice che già conteneva il colore del riconoscimento Unesco per il percorso arabo-normanno.
La realtà racconta invece di turbolenze di Palazzo, di emergenze non risolte (rifiuti e allagamenti prima di tutto), di un malessere che serpeggia dalle periferie ai quartieri alti. E ora si aggiunge questa storia di Giambrone che riporta a galla i rumors di inizio estate: Orlando pronto alle dimissioni. Si diceva per una candidatura alle prossime europee, in virtù di un addio anticipato dovuto alla impossibilità di governare Palermo. Stante che l’incidente con i revisori segnala una difficoltà di fondo a far quadrare i conti, specie con le aziende municipalizzate.
Non è un mistero che i problemi siano legati da un lato al cosiddetto bilancio consolidato e dall’altro all’adeguamento dei contratti di servizio, senza considerare la vicenda Amat ( già creditrice nei confronti del Comune), azienda alle prese con la problematica gestione del tram. Di Rap superfluo sottolineare le mancanze, ma siamo sicuri che esse non siano anche causa di quasi inesistenti politiche di investimenti oltre che di errata gestione del personale? Insomma, problemi su problemi e senza ipotesi di soluzione.
I limiti normativi che impongono il cosiddetto bilancio consolidato potrebbero indurre in tentazione Orlando a compiere un gesto simile a quello del dicembre 2000. Solo che allora il suo mandato era prossimo alla scadenza, stavolta avrebbe davanti ancora quattro quinti del suo incarico ancora da espletare.
Dagli stessi palazzi che hanno lasciato filtrare l’ipotesi dimissioni, arriva anche l’opposta corrente di pensiero. “Orlando non si dimetterà mai, la parola non rientra nel suo vocabolario e non ha alcuna intenzione di candidarsi alle europee”. Gesto improbabile specie adesso, con le sollecitazioni a lasciare che provengono da diverse direzioni ( M5S, gruppo Ferrandelli, Figuccia, Lega) e a cui mai il sindaco darebbe tale soddisfazione.
Una tesi che troverebbe una sua conferma anche dalle motivazioni tecniche che hanno portato alla mancata riconferma di Fabio Giambrone alla guida di Gesap. Come già rivelato dallo stesso Orlando, sarebbe stato proprio il suo fidatissimo braccio destro a determinare i fatti. “La norma sulla nomina del presidente delle società a partecipazione pubblica non è chiarissima – spiega Giambrone-. Recita che i dipendenti pubblici non possono essere nominati in società pubbliche, ma Gesap è di fatto un soggetto privato anche se a prevalente capitale pubblico. Per evitare contestazioni, proprio alla vigilia di importanti investimenti sull’aeroporto di Palermo, abbiamo deciso di percorrere un’altra strada”. Resta il mistero su ciò che ha spinto la coppia Orlando – Giambrone a preferire proprio adesso questa soluzione, visto che gli stessi motivi tecnici esistevano anche prima.
Intanto Giambrone stamattina ha lasciato tra gli applausi la Gesap e si è insediato alla presidenza di GH, la società che gestisce i servizi a terra di Punta Raisi. Una nomina che toccava proprio a Gesap (socia al 20%) in virtù di patti parasociali. Al posto di Giambrone andrà Tullio Giuffrè, già assessore di Orlando nella scorsa consiliatura.

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