Le dimissioni di Ferrandelli: da Coraggioso a Bellissimo?

Fabrizio Ferrandelli ha annunciato le sue dimissioni dal Consiglio Comunale di Palermo.

Assieme a lui c’è Cesare Mattaliano, sodale degli ultimi anni di battaglie. E attenzione perché la notizia nasconde un aspetto che rende la notizia ancora più rilevante.
I due “Coraggiosi” da tempo sono in prima linea nel denunciare le inadempienze della giunta Orlando e lo stato di abbandono di Palermo, che un giorno galleggia tra i rifiuti e l’altro “naviga” nelle strade allagate, conseguenza di piogge di qualsivoglia intensità.
Insomma Ferrandelli e Mattaliano fanno opposizione, la fanno con gli strumenti tipici di chi fa le pulci a chi governa, sottolineando i difetti e sfruttando una certa incapacità delle truppe del sindaco a gestire i problemi più evidenti della città.
Di per sé l’annuncio di stamattina potrebbe non considerarsi una notizia di serie A. Se non fosse che l’appello alle dimissioni di massa dei consiglieri comunali era stato lanciato una manciata di giorni fa dai luogotenenti palermitani di Diventerà Bellissima che, è opportuno ricordarlo, a Palermo hanno un seguito niente male, basti riprendere i dati delle scorse regionali e vedere, ad esempio, il peso specifico di Alessandro Aricò.
Non è un mistero che Ferrandelli abbia definitivamente archiviato il suo rapporto con il Pd e sia reduce da “un’escursione” nel campo opposto proprio in occasione delle scorse Comunali. Oggi il suo dialogo con Musumeci non può considerarsi contro natura. E lo testimonia il plauso che gli arriva proprio dalla sponda palermitana di Diventerà Bellissima: “Accogliamo con soddisfazione – sottolineano Domenico Bonanno ed Eduardo De Filippis – l’impegno dei primi due consiglieri comunali che hanno annunciato le dimissioni. Occorre lanciare un segnale chiaro e forte e per questo da giorni abbiamo chiesto a tutti i consiglieri di dimettersi per porre fine ad un’agonia che rischia di trascinare Palermo verso il baratro. Da mesi sosteniamo che sia necessario un cambio di rotta per salvare la città dalla cattiva amministrazione e dalle scelte politiche del sindaco”. Insomma, ce n’è a sufficienza per non credere al caso. Da coraggioso a bellissimo, siamo alle prove tecniche.


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