Cultura della Salute, a Palazzo delle Aquile convegno su scienze della vita e tecnologie biomediche

Si svolgerà venerdì 5 e sabato 6 ottobre a Palermo, nell’Aula Rostagno di Palazzo delle Aquile, il convegno dal titolo “Cultura della Salute – Scienze della Vita e Tecnologie Biomediche. Migliori condizioni sanitarie per la cooperazione e lo sviluppo dei popoli nei Paesi del Mediterraneo”.

Il convegno ha lo scopo di migliorare le condizioni di salute dei popoli del Mediterraneo e per far ciò occorre mettere in atto tutti gli strumenti possibili, grazie anche alla possibilità di mettere in rete professionalità e strutture, ma è importante anche acquisire una conoscenza dello specifico delle popolazioni del Mediterraneo.
Passaggio ulteriore dovrà dunque essere la creazione di un Osservatorio delle patologie e di un soggetto che faccia da coordinatore e collettore per la condivisione di protocolli e metodi diagnos tici.
Il convegno, che rientra tra gli eventi di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, è organizzato da @ITIM, Associazione Italiana di Telemedicina ed Informatica Medica, IITM, Istituto Italiano di telemedicina, EMMIT, Società Italiana Storia della Medicina ed ha il patrocinio dell’ Associazione Italiana Donne Medico, della Croce Rossa Italiana, del Comune di Palermo
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La popolazione dei paesi europei come l’Italia si trovano di fronte a mutamenti economici, demografici ed epidemiologici con bisogni e diritti alla salute ed a un nuovo wellfare dovuto anche all’invecchiamento e a relative patologie croniche. Anche i popoli dei paesi che stanno sulle sponde sud ed est del Mediterraneo desiderano migliori condizioni di vita e di salute (vedi anche drammatico fenomeno della migrazione). Oltre allo sviluppo socio-economico, occorre disporre di sufficienti ed idonei presidi sanitari, di dispositivi diagnostici e terapeutici, farmaci e metodi di prevenzione e di cure mediche. Ma occorrono anche formazione e informazione in campo sanitario rivolte sia ai cittadini che agli operatori sanitari nei rispettivi paesi.
Le scienze della vita e le tecnologie infobiomediche, come la bioinformatica e la telemedicina, possono contribuire enormemente a trattamenti e cure migliori e supportare la promozione della salute, permettendo l’accesso veloce a metodi diagnostici e a protocolli terapeutici in uso in molte strutture ospedaliere e in centri di eccellenza presenti in Italia e dislocati anche nel mezzogiorno e in Sicilia. Grazie ai mezzi di telecomunicazione sempre più potenti ed accessibili, è possibile effettuare attraverso la rete un numero sempre più elevato di attività e servizi di telediagnosi e teleconsulto clinico (teleradiologia, telepatologia teleoncologia, telecardiologia, teleoftalmologia ecc.), di telemonitoring di patologie croniche e teleriabilitaziome di persone con disabilità.
Diversi sono i progetti di cooperazione in questo settore tra strutture sanitarie italiane e di vari paesi mediterranei: iniziative attive sia a livello centrale che regionale (singole università, ospedali, centri di ricerca, associazioni di volontariato e ONG).
Durante la conferenza verrà fatto il punto sull’evoluzione delle scienze della vita e delle tecnologie sanitarie (ricerca e innovazione in campo biomedico), su vari progetti di ricerca, applicazioni ed esperienze di cooperazione in questa parte del mondo caratterizzata nella sua storia millenaria di tanti processi e sviluppi culturali, scientifici e tecnologici.