Godrano celebra padre Pino Puglisi. La Piana, Cisl: “Le sue frasi ispirano le nostre azioni”

Oggi a Godrano la seconda Giornata di commemorazione in ricordo della figura di Padre Giuseppe Puglisi, il primo prete ucciso dalla mafia a causa della sua fede, il 15 settembre del 1993, giorno del suo compleanno.

Negli anni del suo sacerdozio, dal 1970 al 1978, Pino Puglisi fu parroco a Godrano.

Ad organizzare a venticinque anni dalla sua morte l’evento che vede la collaborazione anche della Cisl Palermo Trapani, sono state l’amministrazione Comunale di Godrano e la Parrocchia Maria SS. Immacolata insieme al Centro Padre Nostro, l’Azienda Foreste demaniali di Palermo e l’Avis di Godrano.
Il programma prevede la mattina alle ore 10 al teatro Comunale “G. Canino” le testimonianze su padre Pino Puglisi rivolte ai bambini delle scuole e la proiezione del film-cartone “La Missione di 3P”. Nel pomeriggio alle ore 16.30 è prevista la benedizione delle foto di Padre Puglisi installate sul territorio di Godrano nel percorso a lui dedicato, tra i quali i tre pannelli realizzati in collaborazione con la Cisl con alcune delle frasi più importanti pronunciate dal parroco. Nella Chiesa Maria ss. Immacolata subito dopo si terrà poi la celebrazione eucaristica, le testimonianze e la proiezione di un filmato su Padre Puglisi.

Il sacerdote ucciso a Brancaccio non odiava i mafiosi, ma faceva appello alla loro ragione. Dopo aver ricevuto una serie di minacce aveva dichiarato in un’intervista: “Che i protagonisti delle intimidazioni tornino alla ragionevolezza, si affianchino a noi per chiedere alle istituzioni ciò che è indispensabile per la vita civile del quartiere. […] Chi usa la violenza non è un uomo. Chiediamo a chi ci ostacola di riappropriarsi dell’umanità”.

Fra gli interventi previsti anche quello del segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana. “La memoria conserva il passato ma costruisce anche le fondamenta per il futuro – spiega La Piana – , così partecipiamo attivamente a questo particolare ricordo del sacerdote che con le sue parole rivolte soprattutto ai giovani e alla forza del cambiamento, ispira oggi le nostre azioni quotidiane nei luoghi di lavoro, nella difesa dei posti e nella promozione di migliori condizioni sociali ed economiche grazie alle quali è possibile anche quel cambiamento culturale per le nuove generazioni sognato da don Pino”.