Play station: qualche consiglio per i genitori

I giochi elettronici sono il divertimento preferito dei nostri ragazzi, dispositivi come la play station hanno sostituito ogni tradizionale giocattolo nel loro tempo libero. Oggi tutti i giovani desiderano una play station o un telefonino o un iPad sotto l’albero di Natale. Tutto sta cambiando e non poteva non cambiare anche il modo di giocare o di divertirsi. Forse é solo quando portiamo i nostri figli al cinema, magari con un bel pacco di pop corn caldi, che riviviamo alcuni momenti simili alla nostra infanzia.

Ma se vogliamo evitare che loro ci escludano dalla loro vita, allora il segreto é saperne di più, capire cosa provano i ragazzi quando superano un livello difficile del gioco, oppure riescono a sconfiggere il loro avversario.

Certamente la Play Station non deve essere un modo per parcheggiare i ragazzi per ore ed ore alla tv. Il tempo di gioco deve essere limitato, evitando che ne diventino dipendenti isolandosi dal mondo. Bisogna fare molta attenzione alla scelta dei giochi, per evitare quelli violenti non adatti, che possono provocare irascibilità. Da tenere sotto controllo tutte quelle applicazioni collegate ad internet, per evitare che i nostri figli possano entrare in contatto con gente sconosciuta. Possiamo dire che, giocare alla play station, non é di per sé una cosa da demonizzare, se non si eccede nel tempo, e se non si sacrificano lo studio, lo sport e la vita familiare nei momenti di cena e pranzo per ritrovarsi un po’ insieme e comunicare. Anche se, osservando i nostri ragazzi, l’attrazione che manifestano verso questo strumento virtuale, può spiazzarci, ci sono tanti aspetti positivi, come lo sviluppo delle abilità cognitive, il ragionamento per superare gli ostacoli e raggiungere gli obiettivi, che se pur attitudini stimolate da un mondo virtuale, potranno essere applicate nella vita reale.

Quindi ci vuole una giusta dose, come dicono i nostri nonni, forse più moderni e permissivi di noi genitori.

I ritmi di vita, e il livello di stress che affrontiamo durante le nostre giornate, condizionano sia genitori che figli, allora diciamo che la play station può essere inserita positivamente nella vita dei nostri figli, per scaricare le tensioni della giornata, rilassando la testa dal carico delle responsabilità scolastiche, lasciando forse anche riposare i genitori per un’oretta al massimo.

Il professore Giorgio Falgares docente di psicologia dinamica all’Università di Palermo vuole dare qualche consiglio hai genitori, e dice la sua: “i giochi elettronici non rappresentano alcun rischio. Semmai, quando l’uso di questi strumenti costituisce il mezzo abituale attraverso il quale il ragazzo o la ragazza evade dalla realtà, perché vissuta come troppo faticosa, frustrante o insopportabile, allora è il caso di porre uno sguardo più attento per comprendere le ragioni di tale difficoltà.

Vi è poi la questione della noia. Il mio punto di vista è che, diversamente dalle generazioni precedenti, gli adolescenti di questa generazione hanno una minore capacità di gestire la noia. Il silenzio, l’attesa, lo stare fermi sollecitano spesso importanti quote d’ansia. I video giochi, i social, i cellulari, nati con obiettivi precisi, sembrano per i ragazzi strumenti (apparentemente) molto efficaci nella gestione dell’ansia. In realtà, il ricorso eccessivo agli strumenti elettronici disabitua all’attesa e al silenzio, e quindi alla capacità di tollerare i vissuti di noia”.

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